60 Frame - L'immagine di un attimo - Artwork
“L’immagine di un attimo” è il singolo di debutto dei 60 Frame, la band marchigiana che mescola rock, elettronica e hip hop in un suono del tutto personale. Il brano anticipa l’album d’esordio del gruppo, di prossima uscita su etichetta Rossoarancia, e rappresenta il biglietto da visita di un progetto nato nella provincia di Ascoli con un’identità musicale già ben definita. Disponibile su iTunes e in programmazione radiofonica, L’immagine di un attimo è il primo assaggio di un lavoro costruito in quasi due anni di studio.
Chi sono i 60 Frame: la band marchigiana che rompe gli schemi
I 60 Frame nascono nel 2012 nella provincia di Ascoli Piceno dall’incontro tra il tastierista e cantante Giorgio Strada e i due rapper MC Lorenzo Giustozzi e Daniele Pacazocchi, durante una sessione di registrazione in studio. È proprio da quell’incontro tra mondi apparentemente distanti — il rock melodico da un lato, l’hip hop dall’altro — che nasce la voglia di costruire qualcosa di diverso, capace di rompere gli stereotipi secondo cui ogni produzione musicale debba seguire un determinato schema di genere.
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Il progetto si completa coinvolgendo il chitarrista Davide Di Luca, il bassista Riccardo Messi e il batterista Maurizio Diomedi: sei elementi che riescono a sviluppare l’idea di partenza con coerenza, scrivendo canzoni dai testi curati, musicalmente scorrevoli, con ritornelli pop/rock melodici e aperti.
“L’immagine di un attimo”: il singolo che anticipa l’album d’esordio
Sulla carta, L’immagine di un attimo è l’ultima canzone scritta dai 60 Frame in ordine cronologico, ma è anche quella che meglio sintetizza la loro identità. In passato era una composizione molto elettronica, scartata dal gruppo e rimasta nel cassetto. Ripescata e rivisitata, ha guadagnato un riff di tastiere ispirato alle colonne sonore dei film horror/thriller degli anni Settanta e Ottanta, diventando paradossalmente il brano meno elettronico dell’intero progetto.
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Il risultato è un pezzo diretto, con strofe molto corte e un uso ricorrente del pianoforte e degli arpeggiatori — elementi che compaiono in tutte le loro canzoni come una firma sonora riconoscibile. Il testo, scritto in meno di trenta minuti, ha quella spontaneità che spesso manca alle produzioni più elaborate.

Il sound dei 60 Frame: rock, elettronica e hip hop in un mix inedito
Letto dentro il settore, il progetto dei 60 Frame si distingue per l’uso — quasi un abuso, nel senso migliore del termine — di sintetizzatori e campionatori, che creano una cornice sonora affascinante attorno a strutture melodiche accessibili. Il tutto diventa un mix tra rock, elettronica e un modo di fare hip hop del tutto personale, lontano dai cliché del genere.
Dopo quasi due anni di lavoro in studio, il gruppo ha completato il proprio primo album, in uscita su etichetta Rossoarancia. L’immagine di un attimo ne è l’anticipazione ufficiale: un singolo che serve da introduzione a un disco costruito con pazienza e con una visione artistica precisa.
FAQ sui 60 Frame e il singolo “L’immagine di un attimo”
- Chi sono i 60 Frame?
- I 60 Frame sono una band marchigiana formata nel 2012 nella provincia di Ascoli Piceno. Il gruppo è composto da Giorgio Strada (tastiere/voce), Lorenzo Giustozzi e Daniele Pacazocchi (rapper/MC), Davide Di Luca (chitarra), Riccardo Messi (basso) e Maurizio Diomedi (batteria).
- Cosa anticipa il singolo “L’immagine di un attimo”?
- Il singolo anticipa l’album d’esordio dei 60 Frame, pubblicato su etichetta Rossoarancia. È il primo brano ufficiale del gruppo, disponibile su iTunes e in rotazione radiofonica.
- Che genere musicale fanno i 60 Frame?
- I 60 Frame fondono rock melodico, elettronica e hip hop in un suono ibrido e personale, caratterizzato da testi curati, ritornelli aperti e un uso intenso di sintetizzatori, pianoforte e arpeggiatori.
- Come è nata “L’immagine di un attimo”?
- Il brano era originariamente una composizione molto elettronica scartata dalla band. Ripresa e rivisitata, è diventata il singolo di debutto: uno dei pezzi più diretti e meno elettronici del gruppo, con un riff di tastiere ispirato alle colonne sonore horror/thriller degli anni Settanta e Ottanta.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
