Dopo un anno e mezzo dalla sua morte non si placano la polemiche  in merito alla discussa morte di Michael Jackson.

Secondo le ultime informazioni fornite dal vice-procuratore distrettuale David Walgren della Los Angeles County, durante il processo per omicidio involontario contro il medico del Re del Pop, la difesa sosterrà che Michael Jackson si suicidò con una dose letale di Propofol.

Sembrerebbe che circa 30 testimoni sarebbero pronti a testimoniare all’udienza preliminare del dottor Conrad Murray, ex medico personale dell’artista ed il principale indagato per il decesso della pop star con accusa di omicidio colposo.

TMZ  nell’aprile scorso rivelò con fonti anonime che quando Jackson rimase solo nella sua stanza da letto, in un momento di depressione, si somministrò una dose massiccia di Propofol. Nel frattempo gli avvocati del dottore hanno chiesto al giudice di apparire in tribunale prima dell’udienza preliminare, fissata per il 4 gennaio, per discutere l’ammissione di prove mediche (due siringhe e il fluido contenuto in una flebo) che scagionerebbero il medico.

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