I Muse sono stati ospiti del celebre show televisivo britannico “Later… with Jools Holland” per presentare dal vivo i primi due singoli estratti da “The Resistance”: “Uprising” e “United States of Eurasia”. Una doppia esibizione che ha confermato, ancora una volta, la straordinaria potenza live della band di Teignmouth — e che resta uno dei momenti televisivi più citati dai fan di tutto il mondo quando si parla di Muse in versione unplugged-meets-arena.
Muse al “Later… with Jools Holland”: il contesto
Il “Later… with Jools Holland” è da decenni il palcoscenico televisivo più autorevole del Regno Unito per la musica dal vivo. Essere invitati significa, sulla carta, aver raggiunto un livello di credibilità artistica che va ben oltre le classifiche. Per i Muse, quella serata ha rappresentato il lancio ufficiale in grande stile di “The Resistance”, album che avrebbe segnato una svolta sonora importante nella loro carriera, con influenze classiche, progressive e persino operistiche sempre più marcate.
Matthew Bellamy, Christopher Wolstenholme e Dominic Howard si sono presentati in splendida forma, dimostrando come la complessità arrangiativa del disco non fosse un ostacolo ma anzi un trampolino per esibizioni live di altissimo livello.
Il video di “Uprising” live dei Muse al “Later… with Jools Holland”
“Uprising” è il singolo apripista di “The Resistance”: un brano costruito su un riff di basso ipnotico firmato Wolstenholme, con Bellamy che guida il coro con quella voce capace di passare dal sussurro all’urlo in pochi secondi. Dal vivo al “Later… with Jools Holland”, il pezzo esplode con una carica elettrica difficile da replicare in studio. Il ritornello — «They will not force us, they will stop degrading us» — risuona come un manifesto, e letto dentro il settore rimane uno dei momenti rock più efficaci della televisione britannica degli ultimi anni.
Questo il video di “Uprising” live dei Muse al “Later… with Jools Holland”:
Il video di “United States of Eurasia” live dei Muse al “Later… with Jools Holland”
Se “Uprising” è il pugno, “United States of Eurasia” è il gesto teatrale che lo segue. Il brano è forse il più ambizioso di “The Resistance”: un’apertura quasi chopiniana, una progressione che abbraccia il rock epico e si chiude con una ninna nanna in arabo, “Collateral Damage”. Portare tutto questo sul palco del “Later… with Jools Holland” era una scommessa, e i Muse l’hanno vinta. Bellamy al pianoforte, la sezione ritmica di Wolstenholme e Howard a tenere insieme un edificio sonoro che in molti, all’epoca, consideravano impossibile da replicare fuori dallo studio.
Questo il video di “United States of Eurasia” live dei Muse al “Later… with Jools Holland”:
“The Resistance”: l’album che ha cambiato i Muse
“The Resistance” rimane uno degli album più discussi nella discografia dei Muse. Prodotto interamente dalla band stessa — una scelta coraggiosa — e registrato in parte a Villa Muse, la loro residenza temporanea sul Lago di Como, il disco porta alle estreme conseguenze l’ambizione orchestrale già intravista nei lavori precedenti. Le due canzoni presentate al “Later… with Jools Holland” ne rappresentano perfettamente i due poli: la rabbia distorta di “Uprising” e la grandiosità quasi cinematografica di “United States of Eurasia”.
A distanza di anni, queste esibizioni televisive continuano a circolare online e a essere citate come esempio di come si porta un disco complesso sul piccolo schermo senza tradirne lo spirito. Per chi vuole capire i Muse nel momento della loro massima espansione artistica, il passaggio al “Later… with Jools Holland” con “Uprising” e “United States of Eurasia” è un punto di partenza imprescindibile.
FAQ: Muse al “Later… with Jools Holland”
- Quali canzoni hanno suonato i Muse al “Later… with Jools Holland”?
- I Muse hanno eseguito “Uprising” e “United States of Eurasia”, i primi due singoli estratti dall’album “The Resistance”.
- Da quale album provengono “Uprising” e “United States of Eurasia”?
- Entrambi i brani appartengono a “The Resistance”, uno degli album più ambiziosi della discografia dei Muse, autoprodotto dalla band.
- Chi sono i membri dei Muse che si sono esibiti al “Later… with Jools Holland”?
- La formazione classica: Matthew Bellamy (voce, chitarra, pianoforte), Christopher Wolstenholme (basso) e Dominic Howard (batteria).
- Dove si può vedere il video live di “Uprising” dei Muse al “Later… with Jools Holland”?
- Il video è disponibile qui sopra nell’articolo e può essere cercato anche su YouTube digitando “Muse Uprising Later with Jools Holland”.
- Perché le esibizioni dei Muse al “Later… with Jools Holland” sono considerate importanti?
- Perché hanno segnato il debutto televisivo ufficiale di “The Resistance” e hanno dimostrato la capacità della band di replicare dal vivo un sound orchestrale e complesso senza perdere energia o impatto emotivo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
