Il video di “Uprising” dei Muse è uno dei clip più iconici della band di Teignmouth: primo singolo estratto da “The Resistance”, il brano e il suo accompagnamento visivo hanno segnato l’inizio di una delle campagne promozionali più ambiziose nella storia del gruppo. Un pezzo di storia del rock alternativo che vale la pena rileggere, anche oggi.
“Uprising”: il primo singolo di “The Resistance”
Dopo l’uscita di “The Resistance”, i Muse non potevano restare troppo fermi nella loro attività di promozione del disco, partita già molti mesi prima del rilascio ufficiale dell’album. Arriva così il video di “Uprising”, primo singolo tratto dall’album e brano apripista di un progetto discografico che sulla carta si presentava come il più ambizioso della carriera della band. Matthew Bellamy, Christopher Wolstenholme e Dominic Howard avevano costruito un disco denso di riferimenti politici e sonorità orchestrali, e “Uprising” ne era il manifesto immediato: ritmo incalzante, riff memorabile, testo provocatorio.
Il video di “Uprising”: un mondo di giocattoli e ribellione
Nel video, ambientato in un mondo plastico che sa di giocattoli, Matthew Bellamy, Christopher Wolstenholme e Dominic Howard suonano su un furgoncino che percorre da un capo all’altro una città in miniatura, inseguito da una miccia incandescente. La regia gioca con l’estetica del modellismo e dell’animazione in stop-motion, creando un’atmosfera surreale che rispecchia perfettamente il tono del brano. Nel finale, un orso cattivo gigante — di peluche — inizia a distruggere la città, ma viene abbattuto proprio dai Muse. Una metafora visiva tutt’altro che sottile: il potere costituito che crolla sotto la spinta della resistenza collettiva, tema centrale dell’intero album.
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“The Resistance”: il contesto dell’album
Letto dentro il settore, “The Resistance” rappresentava un salto di scala notevole per i Muse: prodotto dalla band stessa, registrato tra Londra e il Lake Como, con arrangiamenti orchestrali scritti da Bellamy in persona. “Uprising” aveva il compito di sintetizzare tutto questo in tre minuti e mezzo di rock da classifica, e ci riuscì: il singolo scalò le chart europee e divenne uno dei brani più trasmessi in radio nel periodo di uscita. Il video, con la sua estetica volutamente pop e giocosa, contribuì a rendere il brano accessibile anche a un pubblico più ampio rispetto alla fanbase storica della band.
Guarda il video di “Uprising” dei Muse
Questo il video di “Uprising” dei Muse, primo estratto di “The Resistance”. Buona visione!
FAQ su “Uprising” dei Muse e “The Resistance”
“Uprising” è il primo singolo di “The Resistance”?
Sì, “Uprising” è stato il primo singolo estratto da “The Resistance”, l’album dei Muse che ha segnato una svolta nella produzione e nell’ambizione sonora della band.
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Di cosa parla il video di “Uprising”?
Il video è ambientato in una città in miniatura, con i Muse su un furgoncino inseguito da una miccia. Il climax vede un orso gigante di peluche distruggere la città, prima di essere sconfitto dalla band: una metafora visiva sulla ribellione contro il potere.
Chi ha prodotto “The Resistance”?
L’album è stato autoprodotto dai Muse stessi, una scelta che all’epoca fu letta come un segnale di piena maturità artistica e indipendenza creativa del trio.
Perché “Uprising” è ancora rilevante oggi?
Il brano continua a essere uno dei più eseguiti dal vivo dai Muse e rimane un punto di riferimento nel rock alternativo degli ultimi vent’anni, grazie a un testo che parla di resistenza e libertà individuale — temi che non invecchiano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
