Noemi cover "Made in London"
Noemi “Made in London” è uno degli album più significativi della carriera della cantante romana: undici brani inediti pubblicati in concomitanza con la sua partecipazione al Festival di Sanremo, un disco nato e cresciuto nella capitale britannica che ha segnato una svolta artistica e personale profonda. Un progetto che, ancora oggi, resta un punto di riferimento per capire come Noemi abbia saputo reinventarsi senza perdere la propria identità.
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Noemi e “Made in London”: un album nato a Londra, presentato a Sanremo
Il titolo non è casuale: “Made in London” nasce davvero nella capitale inglese, dove Noemi si è trasferita per un periodo che lei stessa definisce fondamentale. Il contatto con nuovi autori, suoni e realtà musicali diverse ha aperto orizzonti che Roma, in quel momento, non riusciva a offrirle. «Il contatto con nuovi autori, suoni, realtà musicali che mi hanno anche un po’ liberato da alcune idee a volte restrittive sulla musica che qui, da dove sto scrivendo queste parole, viene vista come pane quotidiano di molti e non solo di pochi eletti» — ha dichiarato la cantante.
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L’album è uscito il 20 febbraio, in perfetta sincronia con la sua presenza sul palco dell’Ariston, e contiene i due brani presentati al Festival di Sanremo: “Bagnati dal sole” e “Un uomo è un albero”. Una scelta strategica, letta dentro il settore come un modo intelligente per amplificare la visibilità del disco sfruttando la vetrina più importante della musica italiana.

La tracklist e i collaboratori: un progetto corale con radici internazionali
Undici canzoni che attraversano generi diversi — pop, soul, rock — riflettendo la personalità musicale di una cantante che non ha mai voluto essere incasellata. Per realizzare “Made in London”, Noemi ha lavorato con un team di collaboratori italiani e internazionali di primo piano:
- Diego Mancino e Luca Chiaravalli, tra i nomi più affidabili della scena italiana;
- Daniele Magroha, autore di lungo corso;
- gli autori britannici Paul Statham, Poul O’Duffy e Shelly Poole;
- i produttori inglesi Steve Brown e The Electric.
Sulla carta, un cast del genere avrebbe potuto produrre un album frammentato. Invece, Noemi ha tenuto saldamente in mano le redini creative: «Scrivere i miei testi e le mie musiche, la scelta delle collaborazioni autorali e avere l’ultima parola sulle decisioni di produzione ha sicuramente pesato sulle spalle, ma è un
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
