Pino Daniele - © Giuseppe Cacace/Getty Images
Pino Daniele torna protagonista con il reprise di “Tutta n’ata Storia – Live in Napoli”, uno degli eventi live più attesi della scena musicale italiana. Il progetto nasce dal successo straordinario della prima edizione: sei concerti tutti sold-out al Palapartenope di Napoli, sei serate indimenticabili con ospiti illustri e un’energia sul palco che ha lasciato il segno. L’annuncio ufficiale è arrivato durante la conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma, con un unico concerto inizialmente previsto in Piazza del Plebiscito il 12 Luglio, poi spostato per ragioni logistiche al Palapartenope di Napoli nelle date del 28 e 29 Dicembre. In calendario, per ora, solo queste due serate — ma non è escluso che possano raddoppiare o addirittura triplicare, a seconda della risposta del pubblico.

Il cast di “Tutta n’ata Storia”: un parterre da brividi
La musica prima di tutto. Sul palco con Pino Daniele torna il supergruppo che aveva già entusiasmato nella prima edizione: Tullio De Piscopo (batteria e percussioni), James Senese (sax e cori), Tony Esposito (percussioni), Rino Zurzolo (contrabbasso) e Joe Amoruso (tastiere). A questi si aggiungono i collaboratori abituali del tour, attivo da oltre un anno dall’uscita di “La Grande Madre”. Ma è il cast degli ospiti a rendere “Tutta n’ata Storia” un evento unico nel panorama live italiano: dagli Osanna agli Almamegretta con Raiz, passando per Eugenio Bennato, la NCCP, Teresa De Sio e Lina Sastri. Un ricco cast, sulla carta, capace di abbracciare decenni di musica napoletana e di raccontarla con la stessa urgenza emotiva di sempre.
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Perché questo cast rende “Tutta n’ata Storia” irripetibile
Letto dentro il settore, la scelta degli ospiti non è casuale: ogni nome porta con sé una fetta di storia musicale partenopea e italiana. Gli Osanna rappresentano il rock progressivo napoletano degli anni Settanta; gli Almamegretta con Raiz hanno ridefinito il suono urbano della città negli anni Novanta; Eugenio Bennato è custode della tradizione tarantistica e popolare del Sud. Teresa De Sio e Lina Sastri aggiungono una dimensione teatrale e vocale di rara intensità. Insieme a Pino Daniele, questi artisti formano un mosaico che va ben oltre il semplice concerto: è una celebrazione collettiva dell’identità musicale di Napoli.
Il progetto con l’Orchestra Roma Sinfonietta e i piani futuri
Durante un’intervista rilasciata a “Il Mattino” a cura del giornalista Federico Vacalebre, il mascalzone latino ha anticipato altri progetti ancora in cantiere. In estate, un concerto memorabile al Foro Italico di Roma ha visto Pino Daniele e la sua band — insieme a Tullio De Piscopo e Rino Zurzolo — esibirsi con l’Orchestra Roma Sinfonietta, la stessa che ha condiviso il palco con Bruce Springsteen all’11 Luglio al ROCK in ROMA, con un organico di 50 elementi. «Mi piacerebbe fare un bis, ma è meglio aspettare», ha dichiarato il bluesman partenopeo, lasciando aperta la porta a nuove collaborazioni orchestrali. In attesa di aggiornamenti ufficiali, l’entusiasmo intorno a “Tutta n’ata Storia” non accenna a spegnersi.
FAQ su Pino Daniele e “Tutta n’ata Storia”
Cos’è “Tutta n’ata Storia – Live in Napoli”?
È il progetto live di Pino Daniele che ha debuttato con sei concerti sold-out al Palapartenope di Napoli, caratterizzato da un ricco cast di ospiti e dalla presenza del supergruppo formato da storici collaboratori del musicista napoletano.
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Chi sono gli ospiti del cast di “Tutta n’ata Storia”?
Il cast include Osanna, Almamegretta con Raiz, Eugenio Bennato, NCCP, Teresa De Sio e Lina Sastri, oltre al supergruppo composto da Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso.
Dove e quando si tengono i concerti del reprise?
Le date previste sono il 28 e 29 Dicembre al Palapartenope di Napoli. Non è esclusa l’aggiunta di ulteriori serate in base alla domanda del pubblico.
Pino Daniele ha in programma altri progetti live?
Sì. Il musicista ha espresso l’intenzione di replicare l’esperienza con l’Orchestra Roma Sinfonietta, con cui ha già condiviso il palco al Foro Italico di Roma in un concerto con 50 elementi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
