Pochi in Italia credo conoscano i PWR BTTM (la pronuncia corretta è Power Bottom), un queer punk duo americano nato nel 2013 al Bard College e fondato da Liv Bruce e Ben Hopkins. Il gruppo nasce inizialmente come trio e pubblica il suo primo demo, “Cinderella Beauty Shop“, nel 2014, prima di diventare poi un duo e pubblicare il proprio album solista “Ugly Cherries” nel 2015.

Poco prima della pubblicazione del secondo disco “Pageant” nel 2017, il 10 maggio Kitty Cordero-Kolin scrive in un post in un gruppo di Facebook che Ben Hopkins è un “famoso predatore sessuale” e che Kolin ha personalmente testimoniato come Ben abbia compiuto atti di violenza sessuale nei confronti di persone non consenzienti. Anche se il gruppo Facebook era privato, uno screenshot delle sue affermazioni diventa virale su Facebook, Twitter e Reddit.

PWR BTTM

Alla luce di queste accuse, parecchie band che avrebbero dovuto suonare con PWR BTTM nel loro tour estivo si chiamano fuori e il musicista Nnamdi Ogbonnaya dichiara di non sentirsi più a suo agio nel suonare insieme al gruppo. T-Rextasy, che avrebbe dovuto suonare con i PWR BTTM a luglio, su Twitter afferma che queste accuse per lui non sono una novità in quanto era stato già avvisato da un fan della band che era stato avvicinato da Hopkins e che aveva chiesto che la sua confessione rimanesse privata: dopo questa affermazione anche le altre band Ratboys, Iji e Tancred annullano la loro presenza ai concerti di Bruce e Hopkins e il gruppo è costretto ad annullare le date del loro tour. Poco dopo altri due turnisti dei PWR BTTM, Cameron West e Nicholas Cummins, annunciano il loro abbandono del gruppo e alla fine arriva la fine del contratto dei PWR BTTM con la Salty Artist Management.

Un giorno prima dell’uscita del disco “Pageant” la band pubblica un post sulla sua pagina Facebook in cui si difende dalle accuse, definendosi scioccati e pubblicando un indirizzo email in cui le persone che sono state vittima di violenza sessuale possano contattarli per parlare con Hopkins, specificando che loro non erano assolutamente conscia di stare violando il consenso di nessuno. Il 12 maggio Jezebel ha pubblicato un’intervista con una vittima, che ha chiarito il suo incontro con Hopkins e ha affermato che il post pubblico era “100% falso” e che aveva informato il compagno di band Liv Bruce dell’incidente mesi prima. Il turnista Cameron West ha anche detto che il fatto che Bruce fosse a conoscenza delle accuse è stato uno dei motivi che lo ha indotto a lasciare il gruppo.

Dopo queste ulteriori accuse la Polyvinyl Records afferma che lei non venderà o distribuirà più la musica o il merchandise dei PWR BTTM: la band cerca di rispondere alle accuse annunciando che avrebbero offerto le vendite del disco alla RAINN e all’Anti-Violence Project alla luce delle accuse ma ormai la frittata è fatta: l’etichetta inglese BSM Recordings e quella americana Father/Daughter annunciano che non lavoreranno mai più con la band e ciò costringe la band ad annullare tutti i suoi prossimi concerti. Il giorno dopo la discografia della band viene rimossa da Amazon Music e da iTunes e da tutti i servizi di streaming musicale Apple Music, Tidal, Google Play Music e Spotify.

Ora, secondo Billboard, i PWR BTTM stanno lavorando con la loro nuova manager Lisa Barbaris e con l’avvocato Jeffrey Koenig della Serling Rooks Hunter McKoy & Worob per riavere la propria musica e i diritti musicali sul loro disco di debutto del 2015 “Ugly Cherries”: il disco dovrebbe essere di nuovo disponibile sulle piattaforme di streaming musicale dal prossimo 13 giugno. Queste le parole della Barbaris: “Vedere la Polyvinyl potenzialmente distruggere così la carriera di una band in una maniera così impulsiva è davvero sconcertante. Non ho mai visto un’etichetta rispondere in una maniera così irresponsabile in 30 anni della mia carriera nel mondo della musica. Siamo felici che “Ugly Cherries” a breve torni disponibile di nuovo per l’ascolto e grati alla Father/Daughter Records per la loro cooperazione nel trasferire i diritti di distribuzione ai PWR BTTM. Speriamo che si possa raggiungere un accordo con la Polyvinyl che soddisfi i loro bisogni economici e consenta ai loro fans di ascoltare la loro musica.”

Nel frattempo l’avvocato Jeffrey Koenig difende la band: “I PWR BTTM stanno compiendo un incredibile sforzo di tempo, sforzi, amore e risorse nel creare e registrare il nucleo di quello che poi eventualmente diventerà “Pageant”. È importante che le loro precedenti etichette permettano ai loro fans di ascoltare questo disco.”

A latere si è espresso anche un portavoce della Polyvinyl: “La Polyvinyl è stata in contatto con il team dei PWR BTTM per trovare una soluzione per uno scioglimento del contratto e sta aspettando i dettagli necessari per far sì che questo accada. La Polyvinyl spera che la transizione sia la più semplice possibile e non ha nessun desiderio nel prevenire alla band la possibilità di pubblicare “Pageant” una volta che l’accordo sia stato raggiunto.”

Tutti contenti e felici? Visto il marasma che si è sollevato non credo proprio. Il tutto è avvenito senza che le accuse siano state provate ma solo sulla base dell’emozione e della sensazione, non certo il comportamento che ti aspetti da una casa discografica come la Polyvinyl che opera nel mercato discografico da più di vent’anni. Ma welcome to the new era.

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