Inizia la 61° edizione del Festival di Sanremo con le danze di Daniel Ezralov che questa sera ha voluto omaggiare Studio 54 con una coreografia carnevalesca. Dopo l’ingresso di Morandi e le due bellissime vallette dell’edizione è il momento di Luca e Paolo che, sulle note di “Grazie perché” di Morandi, ringraziano al loro modo i suoi compagni d’avventura: “Grazie Belen, per la tua grinta che tu sia incinta oppure no. Dillo a Corona, non sei solo bona: ma una scienziata confronto a lui. Grazie anche a te, Elisabetti: ma certi balletti no, non farli più. E se potrai al prossimo giro con Robert De Niro non ci parlare. Grazie anche a voi, cari orchestrali, da circa un mese seduti lì. Ma come si fa a trovare l’estro con un Maestro brutto così. Grazie Morandi che ci hai voluto, così cocciuto, al Festival. Ora lo sai, la tua pensata fu una ca**ata, ma è tardi ormai“. E a  fine canzone Luca Bizzarri bacia Morandi sulla bocca.

Si apre il  televoto, che nel pomeriggio è stato al centro di una polemica,  e si da il via alla gara con il primo big in gara Davide Van De Sfroos e la sua “Yanez” apprezzatissimi dai telespettatori e dalla critica. Il cantante originario di Monza con il suo brano è riuscito a imporsi ed essere uno dei super favoriti.

Davide Van De Sfroos inaugura la serata conclusiva del Festival della canzone italiana e la sua carica è intatta e il suo spirito positivo è la prima nota bella della serata coinvolgendo con il ritmo della sua “Yanez” anche gli orchestrali.

Il brano è cantato in dialetto laghée, secondo il cantautore comasco, l’utilizzo dei dialetti in un paese come il nostro è vitale per preservare la memoria storica del nostro paese. Ecco quanto dichiarato:”Cancellare i dialetti è come limare gli Appennini, perché l’Italia rimane unita anche grazie all’identità dei dialetti.

Se volete vedere l’esibizione della performance di Davide Van De Sfroos della serata finale cliccate qui

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