Marilyn Manson è stato accusato direttamente di violenze e abusi dall’ex compagna, Evan Rachel Wood. L’attrice, in passato, aveva raccontato di essere stata violentata, senza mai fare alcun nome. Adesso ha deciso di parlare in maniera chiara e diretta, puntando il dito contro Brian Warner, il vero nome di Marilyn Manson. Alle sue accuse si sono aggiunte quelle di altre donne. Tutte hanno avuto una relazione con Manson in passato e molti aspetti delle storie coincidono tra loro. Dan Cleary, ex assistente del cantante, ha confermato la versione raccontata dalle diverse vittime di Marilyn Manson.


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Evan Rachel Wood, cos’ha detto

L’attrice ha deciso di sfogarsi su Instagram, rivelando una verità che ha tenuto nascosta per molti anni.

Il nome dell’uomo che ha abusato di me è Brian Warner, più noto a tutti come Marilyn Manson. Mi ha adescata quando ero un’adolescente e ha mostruosamente abusato di me per anni. Mi ha fatto il lavaggio del cervello, mi ha manipolata per sottomettermi a lui. Sono stufa di vivere nel timore di ricatto o rappresaglia. Sono qui per accusare quest’uomo pericoloso e l’industria che l’ha sempre difeso e protetto, prima che possa rovinare altre vite. Sono dalla parte delle vittime che non vogliono più restare in silenzio-

Evan Rachel Wood e Marilyn Manson hanno iniziato la loro relazione nel 2007. Nel 2010 si sono lasciati, poco tempo dopo aver annunciato il fidanzamento ufficiale. Come la star di “Westworld”, molte altre donne hanno accusato Marilyn Manson di violenza. Tutte hanno detto di essere state minacciate pesantemente o di aver trovato i propri animali domestici morti dopo aver provato a parlare. Quello che è emerge è davvero inquietante, l’immagine di un uomo disturbato, dipendente dalle droghe, simpatizzante nazista, che ha abusato di molte donne nel corso degli anni, passandola sempre liscia. Marilyn Manson avrebbe fatto leva sulla paura delle sue vittime e sul fatto che nessuno, nel mondo dello spettacolo, avrebbe parlato, perché avrebbe perso il lavoro. Lo ha confermato Cleary, che ha confessato di non aver mai denunciato quanto accaduto per il timore di perdere il lavoro. Lo stesso meccanismo visto in precedenza col caso Harvey Weinstein e che si è ripetuto in chissà quanti altri casi che ancora non sono stati resi noti.

Ancora nessuna risposta ufficiale da parte di Marilyn Manson né dai suoi portavoce. Il cantante è stato accusato di violenza già nel 2018, quando aveva negato tutte le accuse. Nel pieno dell’ondata #metoo, inoltre, era stato accusato di stupro anche il suo bassista, Twiggy Ramirez.

La risposta di Marilyn Manson – aggiornamento 02/02

Diverse ore dopo le accuse di Wood e altre donne, Marilyn Manson ha risposto tramite il suo account Instagram. Sostanzialmente, il cantante si è dichiarato innocente e ha detto di aver avuto sempre rapporti consensuali:

Naturalmente, la mia arte e la mia vita hanno sempre attirato le controversie come calamite, ma queste recenti accuse sono un’orribile distorsione della realtà. Le mie relazioni intime sono sempre state del tutto consensuali e condivise con donne che la pensavano come me. Indipendentemente da come e perché altre persone abbiano scelto di manipolare il passato, questa è la verità.

 

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La reazione della Loma Vista Recordings

L’etichetta discografica con cui Marilyn Manson ha inciso i suoi ultimi due album, ha deciso di prendere le distanze:

Alla luce delle inquietanti accuse odierne da parte di Evan Rachel Wood e di altre donne che hanno indicato Marilyn Manson come loro abusatore, la Loma Vista interromperà con effetto immediato la promozione dell’album We are chaos. A seguito di questi preoccupanti sviluppi, abbiamo anche deciso di non proseguire la collaborazione con Marilyn Manson per i progetti futuri.

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