Il video del brano di “Look What You Made Me Do” di Taylor Swift nel giro di poche ore è diventato una delle tendenze di YouTube.

Nel momento in cui ne scriviamo è al primo posto con quasi 50 milioni di visualizzazioni (!). I fan aspettavano da un pezzo che Taylor Swift lanciasse del nuovo materiale e il brano anticipa il suo prossimo album, “Reputation“, che arriverà a novembre. In occasione dei VMAs 2017, invece, la cantante ha presentato il nuovo video, disseminato di riferimenti ad alcune persone che non le vanno particolarmente a genio, come Katy Perry (che ha condotto la serata delle premiazioni). Abbiamo già anticipato alcuni dei riferimenti ma adesso andiamo a vederli nel dettaglio, perché sono davvero tanti e confermano un egocentrismo dilagante.

Il caso Nils Sjoberg

Ai tempi della relazione con Calvin Harris, durata due anni, Taylor Swift aveva collaborato con lui per il brano “This is what you came for” sotto lo pseudonimo di Nils Sjoberg. Secondo alcuni la fine della storia arrivò anche a causa di questa collaborazione, all’inizio del video si vede la versione zombie della Swift seppellire la sua reputazione, alle sue spalle compare la lapide con il nome di Nils Sjoberg.


Il dollaro nella vasca

Di recente Taylor Swift ha stupito tutti per il modo in cui si è difesa in tribunale contro David Mueller. Il dj è stato accusato dalla cantante di molestie sessuali ma a sua volta ha denunciato la Swift per avergli rovinato la reputazione, chiedendo un risarcimento piuttosto consistente. Lei, invece, ha richiesto la cifra simbolica di un dollaro, che si vede nella vasca da bagno in cui è sommersa di gioielli (altro riferimento, ma alla rapina subita da Kim Kardashian a Parigi).


I serpenti

I serpenti sono stati il primo indizio disseminato sui social della popstar, un riferimento a Kim Kardashian, che aveva definito la Swift una vipera. In “Look what you made me doTaylor Swift annuncia il suo cambiamento, la vediamo in una versione più cupa e cattiva e i serpenti sono davvero dappertutto. Sulle dita in formato anello, sulla coscia come tatuaggio, negli oggetti di arredamento.


La maglietta di Tom Hiddleston

Ai tempi della neonata relazione con Tom Hiddleston, avevano fatto il giro del mondo le foto dell’attore che indossava una maglia con la scritta “I <3 T. S.“, ovvero “Amo Taylor Swift”, durante una giornata al mare in cui era insieme alla cantante e alla sua cosiddetta “squad”. Nel video si vede Taylor Swift a capo di una squadra di ballerini che indossano una maglia con la stessa scritta.


La squad di modelle

Pare che Taylor Swift abbia molti nemici in giro ma ha anche degli amici. In particolare delle modelle di Victoria’s Secret, spesso la cantante è stata criticata perché pare abbia un particolare metodo di selezione delle amicizie. Nel video la troviamo nel ruolo di dominatrice di un vero e proprio esercito di modelle robot. Nel video compare anche la cantante con indosso la maglietta Junior Jewels che ha indossato nel video di “You Belong With Me” e sulla quale sono scritti i nomi dei suoi amici. Si leggono chiaramente Blake e Ryan (Lively e Reynolds), Ed (Sheeran) e Selena (Gomez).


Spotify

Taylor Swift è stata criticata per aver preso la decisione di non lasciare i suoi brani sul servizio streaming di Spotify, perché non voleva che le persone ascoltassero la sua musica gratuitamente. Nel video lei e la sua squad commettono una rapina, su un led alle loro spalle si capisce che si tratta di una compagnia che si occupa di streaming. I fan sono stati davvero attenti a ogni dettaglio.


Katy Perry

Nel video, come abbiamo già detto, Taylor Swift indossa una maglia con su disegnata una tigre, chiaro riferimento a “Roar” di Katy Perry. Le due non sono mai andate troppo d’accordo e i fan della Perry hanno attaccato spesso e volentieri la cantante di “Look what you made me do“. Il riferimento a loro si può notare dai ballerini alle sue spalle, che indossano maschere da gatto, si riferiscono ai “KatyCats”, il modo in cui si chiamano i fan di Katy Perry. Inoltre la Swift lancia una frecciatina alla collega nella scena in cui la vediamo in fuga dai paparazzi mentre tiene in mano un Grammy, tanto per ricordare a Katy che lei non ne ha mai vinto uno.


Tu quoque, Brute, fili mi!

Chi ha notato questo dettaglio è stato veramente arguto: sul trono sul quale siede Taylor Swift è incisa la frase “Et tu, Brute?”, che conosciamo nella versione latina di cui sopra. La vediamo sotto la sua mano e sì, ci sono anche gli anelli a forma di serpente. Si tratta delle ultime parole pronunciate da Giulio Cesare quando riconobbe il volto di Marco Giunio Bruto tra i suoi assassini, raccontato anche nell’opera di Shakespeare.


Il vittimismo

Taylor Swift è stata spesso accusata di vittimismo e ha deciso di giocare anche questa carta a suo favore. Ironizza in particolar modo alla fine del video di “Look what you made me do“, in cui ci sono tutte le sue versioni precedenti, che si accusano l’un l’altra. Nel video compare anche il numero 13, il numero fortunato della cantante non la abbandona nemmeno dopo la sua “metamorfosi”.

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