Taylor Swift è riuscita a stupire ancora una volta tutti quanti con un’altra sapiente mossa di marketing.

Prima ha cancellato tutto quello che c’era sui social, pubblicando solo indizi del nuovo album in uscita, “Reputation“. È tornata con un’identità completamente rinnovata, dicendo ufficialmente addio alla vecchia Taylor, ormai morta, nel video di “Look what you made me do“, dedicato a tutti i suoi haters vip. Adesso ha deciso di lanciare un social network tutto suo.

Che c’era qualcosa di strano si era intuito quando i fan di Taylor Swift hanno iniziato a pubblicare screenshot in cui si leggevano commenti e interazioni della popstar con loro. Guardava e commentava le loro foto, le loro stories su Instagram. Difficile pensare che fosse un gesto spontaneo. Viene proprio difficile immaginarsi Taylor Swift sola sul divano con una tazza di té in mano mentre guarda le stories dei suoi followers. Ma l’effetto è stato più che positivo: una volta di più i fan l’hanno idolatrata e l’hanno sentita vicina a loro. Sarà ancora più vicina ora che ha deciso di lanciare un social network tutto suo, che potrebbe essere la nuova frontiera del fandom. Non si tratta di una semplice app in stile Kardashian, The Swift Life è un vero e proprio social network in cui i fan dell’artista potranno interagire con lei, ricevere immagini esclusive: “Taylor può leggere, mettere like e commentare i tuoi post!” si legge nel video di presentazione. Il social è nato in collaborazione con Glu Mobile e riflette un’esigenza che i personaggi famosi hanno già da un po’. I social network hanno “umanizzato” in qualche modo le star, le fanno sentire più vicine ai fan perché comunicano nel loro quotidiano e sono spesso loro a dare notizie in esclusiva in merito al lavoro o alla vita privata. Prima era una prerogativa dei media, che adesso dipendono dagli account di ogni singolo personaggio. Ma il passo successivo per rendere ancora più esclusiva la relazione tra personaggio e utente è esattamente quello che sta facendo Taylor Swift. Che avrà anche le Taymojis perché se proprio bisogna personalizzare, allora che si faccia bene.

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