Reportage Giovanni Allevi - presentazione CD "Sunrise" Fnac Napoli

Pubblicato il novembre 1st, 2012 | da Angelo Moraca

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Giovanni Allevi presenta “Sunrise” alla Fnac di Napoli

Incontro d’autore sublime quello tenutosi ieri 31 Ottobre 2012 presso la sede Fnac di Napoli e che ha visto come protagonista Giovanni Allevi alle prese con la presentazione al pubblico del suo ultimo lavoro “Sunrise”, pubblicato il 30 Ottobre 2012 per l’etichetta discografica Bizart/Sony Music. A due anni di distanza da “Alien”, frutto di una nuova sperimentazione e di una rivincita personale, il nuovo album “Sunrise” è già balzato in vetta alla classifica iTunes regalando al giovane pianista contemporaneo italiano soddisfazioni senza precedenti con il pubblico accorso vuoi per ricevere qualche autografo (o qualche scatto) vuoi per acquistare il CD.

Pubblico eterogeneo che conta adulti appassionati del genere e giovani leve, nonchè bambini con genitori al seguito amanti della musica di Allevi. E’ il terzo incontro d’autore quello di ieri 31 Ottobre alla Fnac di Napoli che ha visto protagonista Giovanni Allevi accolto con immenso calore e gratitudine: in precedenza Allevi è stato protagonista presso le librerie La Feltrinelli di Roma e Milano (è atteso anche a Firenze il prossimo 8 Novembre 2012), mentre quello di Napoli è il primo incontro in Fnac prima di proseguire alla volta di Torino e Verona rispettivamente il prossimo 9 e 10 Novembre 2012. L’incontro in questione è stato introdotto e “guidato” dal critico musicale e giornalista Federico Vacalebre che ha avuto modo di illustrare ai presenti il “making of” tratto dal DVD inserito nella versione Deluxe dell’album “Sunrise” non prima di aver elargito qualche considerazione circa la musica ed il mondo di Giovanni Allevi.

Fnac – Logo – © Angelo Moraca

Alle 17 e 30 ecco piombare nello showroom Giovanni Allevi, t-shirt nera, jeans e scarpe da ginnastica. La prima cosa che colpisce del giovane pianista, classe 1969, è la semplicità che lo contraddistingue unita ad uno spiccato senso dell’umorismo e la pazienza con la quale si appresta a rispondere ad alcune domande poste dai presenti nonchè il tempo impiegato per foto ed autografi. Eclettico ed impacciato senza tanti giri di parole si riallaccia all’introduzione di Federico Vacalebre e rende partecipe i presenti circa gli aneddoti che hanno portato al concepimento del nuovo lavoro. Circa due anni fa il celebre violinsta italiano Uto Ughi dopo aver ascoltato i lavori di Allevi lo definì “un pianista modesto e risibile” gettando nel panico e nella depressione il diretto interessato. Dopo questo, per circa due anni, Allevi fu incapace di trarre qualsivoglia tipo di ispirazione tale da non riuscire a scrivere nemmeno più una partitura fino a che, mentre era in volo per Osaka, un sogno lo rapì per catapultarlo di nuovo nella realtà. La location una casa buia, il soggetto una donna incantevole ma fatale (una trasposizione della figura femminile tipica della letteratura medievale): nel frattempo in sottofondo una melodia riecheggiò: la melodia di una partitura per violino.

Giovanni Allevi – presentazione CD “Sunrise” Fnac Napoli – © Angelo Moraca

A questo episodio si legano una serie di eventi che hanno portato alla realizzazione dell’album: le partiture che compongono le tracce dell’album sono state scritte per intero da Giovanni Allevi, eseguite dall’Orchestra Teatro Carlo Felice di Genova, mentre le partiture per violino sono state eseguite da Mariusz Patyra violinista polacco allievo di Salvatore Accardo. In merito a Mariusz Patyra molte le parole di encomio da parte di Allevi circa la naturalezza, il virtuosismo e la passione che ha infuso nei brani registrati: il preludio all’intera opera ha visto Skype come mezzo di comunicazione.

L’incontro si chiude con qualche lieve ma legittima provocazione circa le critiche ricevute negli anni (con annessa dedica presente nel CD al violinista Uto Ughi) mentre si attende l’avvio del Tour che lo vedrà impegnato nei maggiori teatri italiani con orchestre annesse. Tant’è:

“la mia musica nasce per rompere qualsiasi schema, per rompere gli insegnamenti cattedratici dei conservatori” – dice Allevi – “mira a suscitare emozioni in chi le ascolta. Mi sento male quando all’estero sento dire che gli italiani sono un popolo di ignoranti che non capiscono nulla di musica, non mi ci riconosco”.

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