Reportage concerto-Blink-182-4-settembre-Arena-Parco-Nord-di-Bologna

Pubblicato il settembre 5th, 2010 | da Giuseppe Guerrasio

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I-Day festival 2010: Trionfo di pubblico, ma la musica? Non convincono i Blink 182

L’I-Day Festival 2010 ha segnato la chiusara dei festival musicali estivi del 2010, in contrapposizione all’Heineken Jammin’ Festival che li aveva aperti. Nella seconda serata, che ha registrato il tutto esaurato, dopo che nella prima si sono esibiti tra gli altri Modest Mouse e soprattutto Arcade Fire, si sono susseguiti sul palco diversi gruppi del genere Pop Punk, quello che tanto piace alle ragazzine e ai ragazzi più giovani, partendo dagli italianissimi Leeches, seguiti dagli All Time Low, per poi arrivare ai tre gruppi più attesi, quelli delle leggere melodie come i Simple Plan guidati da Pierre Bouvier che riscaldano il pubblico ed iniziano a farlo cantare per poi farlo saltare, all’hardcore punk melodico dei Sum 41 che fa scatenare del tutto la folla e pogare in massa, senza dimenticare di farli cantare e di fare citazioni importanti, prima i Metallica con “Master of Puppets” e poi i Rolling Stones con la cover di “Paint It Black”, arrivando infine all’accenno di skate punk e alla simpatia delle canzoni dei Blink 182, gli headliner della serata.

I Blink-182, tornati insieme dopo cinque anni riescono ancora a richiamare molta gente, i numeri dicono circa 27.000 persone, distribuite all’Arena Parco Nord di Bologna, ma purtroppo spesso sembrano sotto tono, sarà per le circa sessanta date fatte in giro tra gli USA e l’Europa in meno di due anni, per il ritmo estenuante del lor tour, sarà perchè iniziano a non essere più giovanissimi e il loro genere richiede molte energie, sarà perchè l’acustica della location e l’impianto non erano all’altezza, o forse sarà solo perchè dal vivo i Blink 182 non sono performanti come da studio, eppure nel complesso deludono. I giochi di luce sul palco, le immagini che passano sullo sfondo, i video e tutto ciò che fa coreografia non bastano a rendere il concerto indimenticabile, almeno non per coloro che non sono fan accaniti (anche se tra le voci dei fan alla fine si nota un pò la delusione).

Il concerto dei blink-182 inizia comunque nel migliore dei modi, Mark Hoppus, Tom DeLonge e Travis Barker sembrano abbastanza carichi, aprono con la solita “Dumpweed“, seguita subito da tre famosissimi successi: “Feeling This“, “The Rock Show” e “What’s My Age Again?”, il pubblico canta, salta, si rallegra, è una festa, nonostante la voce che a tratti sembra veramente troppo bassa e la chitarra di Tom DeLonge che sembra mancare qualche colpo, già da qui si vede l’immensa capacità di Travis Barker, tiene botta e picchia più forte che può.

Con “I Miss You” arriva il momento romantico, il pubblico si emoziona e la sovrapposizione delle voci di Mark Hoppus e Tom DeLonge fa il giusto effetto. Gli animi si quietano un pò per poi rianimarsi quando arriva il momento di “First Date“, canzone che apre un’altra serie di brani che arrivano al culmine con la stranota “All The Small Things“, la quale è seguita da ulteriori tre canzoni con la finale “Anthem Part 2” che manda il trio californiano  in pausa.

Il ritorno sul palco è dei migliori, tocca a Travis Barker ed al suo assolo, si alza una piattaforma che inizialmente ricorda quella usata dai Muse nel loro concerto di Milano, ma che in realtà concede qualcosa in più, il batterista ruota mentre suona e viene piegato dapprima a 45° ed infine in un pezzo molto ritmico che gasa il pubblico continua a suonare addirittura a testa in giu in un giro a 360°.

Il finale arriva con tre pezzi che alternano la carica della band, prima “Carousel“, poi la stra-gridata ed oltremodo urlata “Dammit” ed infine chiudono i 35 secondi di “Family Reunion” mandano tutti a casa.

L’I-Day Festival 2010 si chiude così, tra l’allegria ed il dubbio, con molte cose da migliorare ma con ottimi presupposti. Sicuramente la scelta dei gruppi dovrà essere più eterogenea nei prossimi anni e non cercare di coprire solo la fascia di età adolescenziale. Per quanto riguarda l’organizzazione, anche in confronto all’Heineken Jammin’ Festival (che pure ha avuto i suoi problemi) c’è molto da fare, l’I-Day vince sul piano dei servizi offerti agli spettatori, molti punti di ristoro aiutati ancora di più dal luogo dove si svolgeva l’evento (dove erano inoltre presenti anche gli stand della festa dell’unità), punti dove è possibile acquistare qualsiasi cosa è necessaria per l’evento, peccato per gli steward che non sapevano indicare l’uscita, ma perde notevolmente nel confronto musicale vero e proprio, un palco piccolo e basso, un’acustica scadente, un impianto che sembra dare problemi e non aiutano.

In Italia si può fare bene, si può imparare dagli errori, noi attendiamo il prossimo anno un I-Day Festival (ma anche un Heineken Jammin’ Festival e tutti gli altri eventi) ancora migliore e ancora più divertente. Ci vediamo li, il prossimo anno!

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Informazioni sull'Autore

Informatico da sempre, blogger per passione, polemico per professione. Calabrese mezzosangue (per l'alta metà Campano), giro il mondo quando posso. Quando sono fermo ascolto musica. Amo i Pearl Jam, i Nine Inch Nails e gli Smashing Pumpkins. Il resto probabilmente mi piace molto. Ma niente neomelodico e pop scadente.



51 Responses to I-Day festival 2010: Trionfo di pubblico, ma la musica? Non convincono i Blink 182

  1. Gian says:

    Ma deludono chi?! Io sinceramente non ho visto una sola persona delusa da questo concerto.. Se mi dici che non era il caso di far saltare 27000 persone sulla polvere col rischio di non riuscire a respirare, sono d’accordo, ma di certo non puoi dire che i Blink sono stati deludenti senza dare sufficienti argomentazioni. Per quanto mi riguarda è stato un concerto spettacolare!

    • Lobotomia says:

      @Gian: immagino tu sia un fan, per questo è stato spettacolare per te. Ma la voce non è stata delle migliori, non dirmi che ti hanno dato la stessa impressione che ti danno da cd??

      • Gian says:

        Sicuramente sono un loro fan, ma si sa che soprattutto Tom ai live canta sempre come gli pare e non segue l’esatta tonalità delle canzoni, ma il bello dei live è proprio questo. Se ascolti altri loro concerti ti accorgi che loro cantano sempre in maniera molto libera ma è perché vogliono così. Posso capire che possono anche non piacere ma assumersi la responsabilità di dire che nel complesso hanno deluso mi sembra eccessivo. Io ero a 3 metri dal palco ma avevo anche degli amici sul prato e non ho visto neanche l’ombra di gente delusa..

      • Giulia Manigrasso says:

        ma gioia, se non sei un fan dei blink è logico che per te siano stati deludenti! la voce di mark, se vuoi sapere il parere di qualcuno che di musica ne capisce sicuramente più di te,è migliorata tantissimo..hai sentito un live dei blink di 5 anni fa?stonava da far paura..ora è migliorato, certo la voce non è la stessa ma nemmeno tu 5-10 anni fa avevi la voce che hai ora, cosa trovi di strano?anche loro sono mortali, anche loro invecchiano,ma quello che hanno rappresentato per noi va oltre la vecchiaia, la voce cambiata o la pancia prominente di Tom, i blink182 sono la nostra adolescenza che nn morirà mai! se a te non sono piaciuti sabato, vuole dire che non ti sono mai piaciuti..ma non parlare per le milioni di persone che c’erano lì, perchè con questa mega stronzata nessuno è d’accordo con te!! Non permetterti mai più a rappresentare un pubblico che non conosci, dovresti smettere di scrivere stronzate e darti alle pompe, forse ti vengono meglio!

        • Lobotomia says:

          @Giulia: immagino tu sia una fan, ti capisco, purtroppo se cinque anni fa Mark Hoppus faceva schifo non significa che ora essendo meno peggio sia perfetta, anzi, magari non avrebe dovuto fare il cantante 😀
          Io? Io sono stonato, non canto infatti. Ero adolescente quando tu lo eri magari, ho ascoltato i Blink-182, ciò non significa che se cantano male devo dire il contrario.
          Per l’età l’ho detto nell’articolo, anche se due mesi fa circa ho sentito gli Aerosmith che di anni ne hanno il doppio quasi dei blink 182 e a dire il vero non risentivano poi tanto del’età.

          Piccola nota, non parlo a nome di MILIONI di persone, che li non c’erano. Parlo per ciò che ho visto e udito.

          Per le pompe, le lascio a te visto che le nomini 😀

        • Travis75 says:

          Io sono felice di questa recensione perchè rispecchia anche il mio pensiero. Ero insieme ad altri amici e siamo rimasti tutti delusi, il fatto di essere fan non implica anche quello di adorare il gruppo pure quando da il peggio di sè.
          Poi mi complimento per l’educazione e la tolleranza nei confronti delle idee altrui, applauso ed inchino!

          • Lobotomia says:

            @Travis75: almeno non sono pazzo!

          • Gian says:

            C’è il tuo nickname è Travis e ti permetti di dire che la band ha dato il peggio di sé, anche dopo aver visto il suo assolo?!! Dico solo una cosa: Vergognati e togliti quel nickname che non ne sei degno! E poi visto che parli tanto di educazione nei confronti delle idee altrui, non mi sembra che l’autore di questo articolo ne abbia avuta molta nell’intitolarlo: “I-DAY FESTIVAL 2010: TRIONFO DI PUBBLICO, MA LA MUSICA? NON CONVINCONO I BLINK 182” Che scrivesse che a lui e ai suoi amici “NON CONVINCONO I BLINK 182” visto che solo il 2% del pubblico la pensava così…

  2. Stefano says:

    vorrei sapere i nomi delle persone non soddisfatte perchè non esistono..tutte cazzate..

  3. Stè says:

    Deludono i Blink??? Ma che concerto hai visto??
    Io non sono un grande fan ma il concerto me lo sono fatto tutto a 10 mt dal palco e hanno spaccato. Semmai hanno deluso i sum 41 che hanno suonato poco più di mezz’ora e se ne sono andati via senza salutare (anche se per la mezz’ora che hanno suonato sono stati superlativi) infine sono d’accordo con te sul discorso dei volumi (faccio il fonico da 10 anni) e in effetti la chitarra era molto bassa e anche i piatti della batteria non erano esplosivi, ma non è certo colpa loro.
    Infine: Solo Travis valeva i 45 euro del biglietto
    Ciao Peace

    • Lobotomia says:

      @Stè sarà che nella mia vita ho visto concerti migliori, sarà che la chitarra bassa rovina un pò (e mi sembra che ho parlato più volte del volume pessimo), ma un concerto è un insieme di cose, non un nome di un gruppo. A me, come molti altri che erano con me e hanno visto i blink 182 più volte, han deluso.

      Per quanto riguarda Travis Barker si, da solo ha tenuto un concerto e non ho mai messo in dubbio il prezzo del biglietto, ma anche in quel caso, ho visto batteristi migliori.

    • Travis75 says:

      @Stè: i volumi fanno tanto, ma non si può negare che la voce mancava concretamente. poi i metri di distanza dal palco sono direttamente proporzionali alla possibilità di rimanere delusi?

  4. Seba 89 brescia says:

    ragazzi il bello di un live è proprio l’improvvisazione e l’originalità del mondo in cui hanno cantato i blink .. a mio parere sono stati fenomenali e non solo per il mio parere ma per il parere di tutti .. e dico tutti .. li aspettavamo tutti da una vita .. eravam li solo per loro .. rimarra un ricordo che durerà per tutta la mia vita di questo concerto non li dimenticherò mai .. gli anni passano le voci cambiano ma le emozioni son sempre quelle.. Blink 182 per sempre insieme.. <3 chiunque abbia scritto questo articolo non capisce un cazzo potranno essere critici di musica giornalisti attori registi .. ma non hanno capito un cazzo di questo concerto .. i blink son sempre strepitosi e sempre lo saranno nel cuori di tutti i loro fan .. 😉

    • Lobotomia says:

      @Seba 89 brescia: io caisco che tu, come molti altri sia fan, che li aspettavi da una vita e sono contento per te che li hai visti, ma anche io ho avuto modo e tempo di attenderli e mi aspettavo qualcosa di meglio.
      Sinceramente alla fine non sono un critico, ma ho visto molti concerti, ho visto improvvisazioni migliori, ho visto cose veramente orginali e non fatte in quel modo per mancanza di voce o per colpa della strumentazione.

    • Travis75 says:

      seba89: non avere fiato e voce non significa improvvisare, quando si improvvisa si cerca di stupire il pubblico, non di deluderlo!E’ comprensibile l’emozione di chi li aspetta da una vita, ma questo non vuol dire che l’esibizione poi renda al 100%, infatti io sono rimasto pienamente deluso.

  5. viggo says:

    io sono una fan accanita dei blink, sono la mia adolescenza condensata ma questo non vuol dire che tutto quello che riguarda i 3 sia oro colato – grazie al cielo ho ancora facoltà di giudizio 😉 Ad ogni modo mi sembra che le critiche che muovi nell’articolo siano più indirizzate a chi ha montato il palco e a chi ha scelto il luogo dell’evento piuttosto che alla band. E su questo sono d’accordo: palco basso, acustica pessima in alcuni punti, svarioni di vario genere. Avrei preferito la band più chiacchierona e fancazzista, probabile fossero stanchi per il tour ma a me sembra abbiano dato il massimo. In conclusione c’erano molte cose migliorabili ma a me il concerto è piaciuto. Poi oh, se a uno non piacciono band e canzoni quella è un altra cosa 😉

  6. Travis75 says:

    @Gian: prima di tutto “cioè” non si scrive “c’è”, poi se imparassi anche a leggere quando scrivo sarebbe un ottimo traguardo.
    Infatti ho scritto “il fatto di essere fan non implica anche quello di adorare il gruppo pure quando da il peggio di sè”. Travis è stato grandioso, ma avrebbe dovuto fare un concerto a parte se vogliamo parlare solo di lui. siccome stiamo parlando dei blink 182, nel complesso la band è stata deludente, non si può parlare solo di un membro per salvarli.
    Non mi pare ci sia mancanza di educazione nel titolo di questo post, non c’è alcuno insulto verso alcuna persona, se ti senti offeso per così poco devi avere qualche problema. Essere fan di un gruppo è anche saper avere una mente aperta alle critiche, altrimenti le guerre scoppierebbero anche per i concerti.

    • Gian says:

      Per prima cosa già il fatto che ti attacchi a critiche come gli errori grammaticali vuol dire che sei in assenza di argomentazioni, come seconda cosa in una band composta da 3 elementi la performance eccellente di uno e la comunque dignitosa esibizione degli altri 2 (anche se secondo me sono stati grandiosi..) giustifica eccome la buona riuscita di un concerto.
      Come terza cosa nessuno ha detto che si sente offeso da quel titolo ma semplicemente in forte disaccordo, e chiedo all’autore di questo articolo di documentarsi bene prima di pubblicare ipotetiche opinioni collettive, positive o negative che siano.

      • Travis75 says:

        Mi pare di non aver fatto leva sugli errori grammaticali (da studente di letteratura devo dire che a certe cose ci tengo!) e di averti fornito argomentazioni valide. Ripeto, sei un fan e non vuoi riconoscere una cosa che è praticamente palese, allora riconosci gli errori e dici che secondo te sono stati grandiosi, ma non prendertela con chi la pensa diversamente.
        Per quanto riguarda il titolo del post, hai parlato di mancanza di educazione, ti cito per non sembrare pazzo: E poi visto che parli tanto di educazione nei confronti delle idee altrui, non mi sembra che l’autore di questo articolo ne abbia avuta molta nell’intitolarlo: “I-DAY FESTIVAL 2010: TRIONFO DI PUBBLICO, MA LA MUSICA? NON CONVINCONO I BLINK 182″.
        Come vedi è molto importante badare a grammatica e lessico!

      • Lobotomia says:

        @Gian: se la buona riuscita di un concerto si fa in percentuale, allora i White Stripes sono tra le band con più alta riuscita di successo 😀

  7. Stè says:

    Bo.. io mi sono visto qualche video su you tube e loro scazzano sempre devo dire che mi aspettavo peggio un mio amico li aveva visti nel 2004 e mi ha detto che sabato hanno suonato meglio.. cmq nel punk (o meglio pop-punk) è così si sà!! Billy joe ancora sbaglia basket case per non parlare di fat mike dei nofx o tim armstrong dei rancid (che non ha veramente voce) o gli offspring che dal vivo abbassano l’accordatura di un tono (tutte band viste dal vivo) purtroppo (o per fortuna) dal vivo se guardiamo l’aspetto puramente tecnico fanno tutti un pò cagare ma secondo me ci sono cose più importanti in un live..
    cmq grandi i Blink!!

    PS solo a me i Sum hanno dato quell’idea?

    • Lobotomia says:

      @Stè: beh ma aspettarsi di peggio non vuol dire accettare qualsiasi cosa, altrimenti vado a vedemi la banducola di quartiere che stona e non sa suonare, poi se gli esce una canzone buona la giudico una grande esibizione -_-‘ .
      Se un cantante sbaglia non significa certo che è giusto così, sono cantanti, professionisti, è il loro mestiere fare bene.

  8. antogo says:

    ragazzi, io seguo i blink da 10 anni e chi è rimasto deluso ha ascoltato solo gli album studio, per i quali sono sicuramente più adatti ma per chi li segue da tempo e ha visto magari centinaia di live su youtube…sono migliorati da far paura.
    Aggiungerei che se si giudica un gruppo punk per la voce siete alla frutta!
    PS Tom ha sempre urlato nei live…da quando si è messo in testa che può cantare è pessimo…questo si.
    ma nel complesso…gran bel concerto!!!

    • Lobotomia says:

      @antogo: chi ha scritto l’articolo li ascolta dal 1994, eppure non abbassa la testa e accetta qualsiasi cosa passino dal vivo. Ripeto, che migliorino non vuol dire che siano perfetti.

  9. Mello says:

    Ragazzi, per me personalmente i Blink dal live, che non mi sono mai piaciuti neanche alive, sono fra i peggiori che io abbia sentito. La voce è veramente brutta, e non è che imporvvisa, ma stona e cambia le tonalità in modo orribile. Sono d’accordo nel dire che Travis regge il live dal solo, ma con “due pesi morti” attaccati. Penso che un vero fan dei Blink lo ammetta questo, poi se si tratta di bimbiminkia allora, bèh, LOBOTOMIA puoi stare a discutere quanto ti pare ma con loro devi dargliela vinta..

  10. Mello says:

    @Stè, i sum 41, hanno suonato 50minuti, e considerato che: non erano headliner; Derick ha due ernia al disco; è da giugno che fanno una media di un concerto ogni due giorni, direi che se la sono cavata più ch egregiamente, e in certi punti hanno scatenato più la folla che Blink.

    • Travis75 says:

      Perchè, i Blink hanno scatenato la folla??

      • Gian says:

        Ora mi sembra che stai esagerando..
        Che vorresti dire con quella domanda provocatoria?! Che i Blink non hanno scatenato la folla? Che c’erano 27000 persone ferme ed annoiate ad ascoltare una band di stonati?! Mi spieghi una cosa?
        Perché invece di spendere 40 euro non te ne sei stato tranquillo a casa tua a sentirti i tuoi bei cd? Ti comunico che i concerti da criticare sono ben altri, come quelli dove le rockstar si fanno attendere ore ed ore solo perché si sentono superiori. Mi sembra ovvio che ad un concerto punk-rock non ci si vada per apprezzare le incredibili doti canore, ma per le emozioni e l’energia che trasmettono gruppi del genere. In ogni caso queste infinite discussioni si potrebbero benissimo evitare se chi gestisse i blog fosse imparziale, poi se si vuole essere volutamente provocatori è un altro conto…

        • Lobotomia says:

          Non ho ben Capito,
          quindi secondo te io no nsarei imparziale e sarei andato all’I-Day Festival apposta per vedere un concerto brutto e scrivere male?

          • Gian says:

            Non conosco le motivazioni che ti hanno spinto a venire al concerto, ma ammettendo che è dal 94 che ascolti i blink e che a bologna stranamente ti hanno deluso, il fatto che il tuo articolo non sia imparziale è cosa certa visto che una tua personalissima opinione l’hai espressa in modo tale che appaia collettiva..

          • Lobotomia says:

            @Gian: fammi capire, tu non hai visto che l’impianto non era il meglio, non hai visto che il palco era basso, non hai notato stonature o intere frasi mancanti, non hai notato una chitarra suonata mediocremente e a volume bassissimo?

        • Travis75 says:

          Io sono libero di spendere e sprecare i miei soldi tanto quanto lo sono di criticare. La gente si è divertita molto di più con i Sum e il genere musicale non giustifica le pecche del gruppo. Non serviva una grande voce, solo una voce che si sentisse!:D

  11. Mello says:

    No, ho detto solo che a tratti i Sum hanno scatenato la folla più che i Blink, come con Hell Song e Still Waiting. Da parte mia trovo sia un’eresia definire un cocerto Punk-rock quello di Blink e Sum, perchè sono tutto tranne che quello. I Bad religion cosa sono allora? Comunque, confrontare come stile il pop-punk dei Blink e il genere di DTLI e Chuck dei Sum 41 non è neanche da provare..

    • Gian says:

      Dall’alto della tua esperienza e dal basso della mia chiedo umilmente perdono per aver definito i Blink182 Rock-Punk…
      Ma per favore.. Non si può cercare per una volta di cogliere il senso di un discorso e di evitare di polemizzare su ogni singola parola?! A chi importa in che genere esatto rientrano i Blink!! Qui si sta discutendo se definire il concerto deludente sia giusto oppure no, e basta!

  12. Gian says:

    @Lobotomia: è vero il volume della chitarra era basso ed è vero anche il palco poteva essere più alto, ma questo comunque, secondo me e secondo tanti altri ragazzi che erano lì, non era assolutamente abbastanza per definire il concerto deludente, soprattutto visto che le colpe più grandi le avevano gli organizzatori e non la band…
    Quindi ti consiglio, e con questo chiudo, di parlare per te la prossima volta che devi esprimere un giudizio generale.
    Poi ognuno è libero di fare quel che vuole, soprattutto su internet, ma è importante che l’informazione resti imparziale…

    • Lobotomia says:

      @Gian: beh si vede che non hai mai visto un gran concerto. E io ho parlato per me, ho detto il pensiero di molti anche, ho detto cosa mi è piaciuto e cosa no.
      Sicuramente che Tom sia senza voce non è colpa di chi organizza. Sicuramente il fatto che tecnicamente non siano il massimo nemmeno.

      E’ normale poi che ad un fa il concerto ha fatto gasare. a me ha fatto ……

  13. Ale says:

    Io non sono rimasto deluso dai Blink perchè non avevo grandi aspettative dal punto di vista tecnico: non mi aspettavo certo di andare a vedere gli AC/DC o i Muse, conoscevo il loro livello live, le stonature di Tom, le imprecisioni alla chitarra sempre di Tom, insomma i difetti che hanno sempre avuto dal vivo. Quello che i Blink mi hanno sempre dato con la loro musica è divertimento e sabato ci sono riusciti ancora; riguardo al resto, i Sum sono stati veramente bravi, meritavano più tempo per esibirsi.

    • Lobotomia says:

      @Ale: ma infatti non ho detto di non essermi divertito, ho detot che musicalmente deluodono.
      Poi ho anche detto: “il pubblico canta, salta, si rallegra, è una festa”, non ho mica detto che erano morti 😀

  14. Sam says:

    Ma andate a vedervi gigi d’alessio

  15. Mello says:

    @Sam, presentamelo.

  16. Sberla DeLonge says:

    Premettendo che è stato il primo concerto dei Blink a cui abbia avuto la fortuna di partecipare e che sono stati la colonna sonora con cui sono cresciuto, ho trovato la serata degna di tutte le aspettative di cui le avevo fatto carico in questi anni di attesa. E con questo la loro prestazione musicale c’entra poco, anzi, quasi nulla. Averli lì, davanti a me, sentire Mark gridare “VIVA ITALIA” ed il boato del pubblico… se un paradiso esiste, devono suonarci loro, questo è poco ma sicuro. 🙂

    Da profano, perchè di musica ne capisco zero, la prestazione in sè non mi è sembrata eccezionale: ascoltarli con l’IPod, dove non sbagliano una nota, può essere più piacevole per certi versi, ma sicuramente è meno appagante. Non provi quello sballo nell’animo che si sente a vederseli saltare davanti cantando a squarciagola, indipendentemente dal risultato…
    Tom su tutti sembra, in certi punti, avrebbe fatto meglio cambiare mestiere. Cosa strana, perchè le stecche che tira con i Blink non rispecchiano le sue capacità che invece ha dimostrato con gli AVA, anche dal vivo con qualche versione acustica.
    Ma queste sono bazzecole, problemi di secondaria importanza accentuati soprattutto da una location poco adatta.

    Le versioni che hanno proposto di certe canzoni – uniche! – le conservo tra i ricordi migliori come un tesoro prezioso. Sono contento perchè ho realizzato un sogno – vederli dal vivo – che me ne ha fatto vivere un altro.

    Thanks, Blink182.

    • Lobotomia says:

      @Sberla DeLonge: il miglior commento che ho letto fino ad ora, che poi è la verità da fan li adori, da ascoltatore dici che no nsono stati perfetti, da amante dei concerti dici di esserti divertito 🙂

    • Sam says:

      @Sberla: La risposta è dentro te: “Da profano, perchè di musica ne capisco zero”.
      L’hai detto.

  17. Sberla DeLonge says:

    @Lobotomia
    Sì, decisamente, al concerto mi sono divertito moltissimo. I Simple Plan mi hanno colpito, devo ammetterlo: non solo il cantante è stato una rivelazione, ma sono probabilmente stati quelli che hanno coinvolto – o almeno tentato di coinvolgere, visto il caldo sotto cui si sono esibiti – maggiormente il pubblico.
    Pessimi i Sum sotto questo aspetto, sembrava quasi avessero fretta di andarsene…

    @Sam
    Sì, ne capisco poco, però so riconoscere una stecca quando la sento. Cosa che evidentemente tu non puoi dire, visto che a quanto pare non le hai notate. Per carità, se poi ti piacciono, quello è un altro discorso. De gustibus non disputandum est.

  18. anto says:

    Ciau a tutti…sono un fan sfegatato dei blink..mi sono messo in fila all’una di notte..dico solo questo..il concerto mi è piaciuto molto..tuttavia i cambiamenti fatti da tom nelle canzoni nn mi sn piaciuti soprattutto nel cantato. c’era molta influenza degli ava.. Tom nn è mai stato un cantante eccelso però cosi nn va. Guardate i live di i miss you e di down del 2003 sn nettamente superiori. Travis e mark hanno spaccato..Cmq ultimamente ho visto tanti concerti..il 26 giugno ero a parigi a vedere i green day..è stato il concerto più bello della mia vita e assolutamente imparagonabile a quello dei blink…Contrariamente a quanto pensavo i green day sn sorprendenti e ve li raccomando..

  19. Nicky says:

    ciao a tutti!!!
    suono la chitarra da oltre 15 anni e qualcosa ne capisco, i blink non sranno i led zeppelin ma i riff di Tom Delonge uniti al dinamismo di Travis sono l’essenza di uno spettacolare ruggito che ha fatto scalpitare tutti!! poi come dimenticare il “moonwalker” che tom ha regalato sul Solo di First date:-)

    p.s. i sum 41? quelli si che hanno fatto davvero cagare. incomprensibili e privi di ogni senzazione sonora. non ho sinceramente capito se cantavano o erano microfonati nel culo!!!

  20. Tom says:

    Io personalmente mi son divertito ho letto in migliaia di blog e sentito le opinioni di tanta gente che ha definito questo giorno il più bello della loro vita(sicuramente anche il mio) e ti assicuro che molti non erano dei gran fan dei blink eppure gli è piaciuta la musica e lesibizione! son massacranti tanti concerti in poco tempo e tuttavia belle coreografie han suonato e si sono impegnati e han divertito me e molta altra gente..io è la prima volta che sento qualcuno deluso,mah..se a uno piace qualcosa piace sempre il bello dei live è proprio che son diversi dagli album! ascoltarli live è stupendo guardarli live è stato fantastico..si sono un loro grande fan e mi sono piaciuti tantissimo..han suonato divertendosi e divertendo..se a qualcuno non è piaciuto cazzi suoi!

  21. gerry says:

    chi ha scritto questa recensione ha scritto solo una marea di caxxate !! delusi??? ma chi???
    ma va va
    ps:non sono un fan dei blink ma un appassionato di musica ,e a quel cavolo di concerto c’ero!

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