Reportage Antonello Venditti Toutuga Tour 2015 Padova

Pubblicato il novembre 24th, 2015 | da kathi Fraccaro

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Tortuga Tour 2015 di Antonello Venditti a Padova

Sabato 20 Novembre l’Arena Spettacoli Padova Fiere ha accolto la prima tappa invernale del “Tortuga Tour” di Antonello Venditti che lo vedrà impegnato nei principali palasport di tutta Italia, dove porterà i brani dell’ultimo suo omonimo album e i successi della sua carriera.

Il 4 Dicembre uscirà il cofanetto “Tortuga. Un giorno in paradiso – Stadio Olimpico 2015”. Un cofanetto che raccoglie  oltre l’album “Tortuga” certificato disco d’oro,  1 DVD + 2 CD con  le immagini e brani del Tortuga Tour nell’ indimenticabile tappa dello scorso 5 settembre allo Stadio Olimpico di Roma e i duetti con Biagio Antonacci, Briga e Carlo Verdone.

La serata padovana organizzata da F&P Group, ha visto una grande affluenza di pubblico. Antonello Venditti ha voluto dedicare questo concerto alla memoria di  Valeria Solesin, la studentessa veneziana vittima dell’attentato di Parigi.

Antonello Venditti Tortuga Tour 2015 Padova

Antonello Venditti Tortuga Tour 2015 Padova

Alle 21 si spengono le luci e in un’atmosfera di festa, Venditti da il via al Tortuga Tour con “Raggio di luna” e i fan già pronti a cantare in coro, seguono “I ragazzi del Tortuga” e “Giulio Cesare”, sullo sfondo a raccontare le canzoni,  le immagini anni 60  del liceo classico e dei suoi alunni,  immagini di una vita che sembra lontanissima, quando ancora il mondo si poteva guardare in bianco e nero;  “Piero e Cinzia” e “Peppino” canzone che parla del rapporto padre e figlio.

Uno dei momenti più sentiti ed emozionanti, vissuti durante la serata padovana, è stato con la canzone “Stella”,  sullo sfondo la fotografia di Lei, Valeria Solesin, e il  pubblico in standing ovation  che applaude a lungo.

Terminato il brano, Venditti saluta il pubblico: “Adesso si può parlare, ne ho dette talmente tante di parole nella mia vita, che forse non serve a niente dirsele, servono le canzoni. E’ difficile veramente dire una parola giusta in questi momenti, è impossibile, ecco perché serve la musica. Serve stare insieme e vincere la paura, darsi la mano e stringersi. Non vedo altre soluzioni.”

Il cantautore romano, continua poi presentando il brano “Non so dirti quando”, dedicato ad un amico che non c’è più e a tutte quelle persone che son mancate ma che sono presenti in noi. Venditti esorta il pubblico con queste parole “noi dovremmo essere presenti più di quelli che ci hanno lasciato, anche come esempio per gli altri. Sembriamo dei fantasmi,  mentre sono più presenti gli esempi degli amici, dei nostri padri, delle nostre madri e di tutti i nostri cari che ci hanno lasciato.”

Antonello Venditti Tortuga Tour 2015 Padova

Antonello Venditti Tortuga Tour 2015 Padova

Durante il brano scorrono le immagini di Lucio Dalla, di Pino Daniele, del batterista storico di Antonello, Marcello Vento e del maestro  Sandro Centofanti, musicista fondamentale nella carriera del cantautore romano, un amico in grado di capire le sfumature delle canzoni e renderle magiche  come nessun’altro.

Sul brano”Lilly” il cantautore si confessa: “non l’ho mai detto ma Lilly era da Padova. Ho cominciato a cantarla adesso perché  prima mi faceva troppo male” . Arriva il pianoforte sul palcoscenico e subito inizia un salto indietro negli anni. “Nata sotto il segno dei Pesci”, “Bomba o non bomba” nata nel ’78 prima del rapimento di Aldo Moro.

“Sembra assurdo parlare di bombe in questo periodo” dice Venditti al suo pubblico, “a quel tempo c’era ogni giorno un attentato, ogni giorno un morto. Quello che accade oggi,  negli anni 70 lo abbiamo vissuto in forma peggiore compagni contro compagni, camerate contro camerate. Dobbiamo invece  essere fratelli, dobbiamo essere integri per noi stessi, per l’umanità. Ci vorrebbero l’amore, il pacifismo, i diritti, si perché la gente negli anni 70 combatteva già per i diritti, ma c’era speranza, questa è la differenza.” Venditti parla di speranza, con la canzone scritta nel 1977 , “Sara” una ragazza che ha lottato per il diritto alla propria maternità.

Oltre due ore e mezza di musica e parole con una scaletta che ripercorre la carriera dell’artista romano  fino ai brani del suo ultimo album,  come “Tienimi dentro te”, “Notte prima degli esami”,  “Cosa avevi in mente”,  “Unica”,”Dalla pelle al cuore”, “Il compleanno di Cristina”,  “Questa insostenibile leggerezza dell’essere”, “L’ultimo giorno rubato”, “Ogni volta” e tante altre, alternando momenti di denuncia sociale a momenti melodici ed emozionanti.  Sul brano “Benvenuti in paradiso” il pubblico si avvicina al palco, preparandosi al gran finale con “Roma capoccia” e l’immancabile “Grazie Roma” con l’artista e la band che salutano accompagnati da mani alzate, applausi e grida dei fan.  Sul palco insieme a Venditti i musicisti: Derek Wilson batteria, Toti Panzanelli (chitarre), Angelo Abate (piano, hammond), Fabio Pignatelli (basso), Alessandro Canini (batteria, percussioni, chitarre), Maurizio Perfetto (chitarre), Amedeo Bianchi (sax).

In questa serata, ha davvero parlato la musica, proprio come voleva Venditti.  Lui con poche parole  ha saputo dare il senso ad ogni canzone, permettendo così di gustarne l’intera storia, senza dimenticare quello che viviamo ogni giorno, invitando ognuno di noi a stare insieme e a credere che le cose possono cambiare.

 

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