Mancano tre giorni alla fine di questo 2017 e possiamo tranquillamente dire che, almeno in Italia, è stato l’anno di Vasco Rossi.

Il rocker emiliano, in barba ai guai fisici e all’alba dei suoi 65 anni, ha piazzato quest’anno una serie di eventi da Guinness dei Primati, come i 225.000 spettatori che hanno seguito e acclamato il Komandante al Modena Park lo scorso 1 luglio, prima volta in assoluto in Italia, evento che fu addirittura seguito dalla Rai in diretta (diciamo in diretta).

Non solo, il Blasco ha deciso di chiudere l’anno in bellezza con il primo posto nelle classifiche di vendita grazie all’album live che ripropone il concertone di Modena, non contento di essere rimasto in classifica per buona parte dell’anno con la sua antologia “Vascononstop“. Il concerto ha avuto anche una coda pre-natalizia con la versione cinematografica del Vasco Modena Park uscita in 330 sale di tutta Italia ad inizio dicembre, incassando 737 mila euro in Italia.

In vista delle festività, Vasco si è anche travestito da Babbo Natale insieme al suo amico e leader degli Stadio Gaetano Curreri: i due si sono presentati, in veste di “dottori speciali“, all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per portare doni e un sorriso ai piccoli pazienti ricoverati e costretti in ospedale anche per le feste di fine anno, grazie all’intervento della onlus Ansabbio, dietro lo slogan “Tutti per un sorriso un sorriso per tutti“. I due musicisti sono entrati nelle stanze dei bambini, hanno fatto con loro selfie e hanno regalato magliette autografate. I due sono solo gli ultimi della “star therapy“, un appuntamento che ha visto coinvolti nel tempo molti altri artisti, da Nek a Gianni Morandi passando per Cesare Cremonini e Tiziano Ferro.

E Modena, la città che ha ospitato il concerto dei record, ha omaggiato il record con due iniziative per dimostrare il proprio amore per Vasco. La prima è stata “Standing Ovation Modena“, un CD con i brani incisi dai vincitori dell’omonimo concorso per giovani artisti promosso dal Comune di Modena in collaborazione con SIAE in occasione del megaconcertone di luglio: nel Cd si trovano le cover dei gruppi che hanno vinto il contest e che hanno suonato nell’ambito del Modena Park, ovvero gli Alternative Station da Rimini con la cover di “Fegato spappolato”, gli Ex da Asti con “Colpa d’Alfredo” e gli AnimArma da Modena con “Luna per te”. In più ci sono i modenesi Ego, vincitori del premio assegnato dalla giuria popolare di Radio Bruno con il brano “Stupendo” e gli altri due finalisti, i Nevruz con anche loro la cover di “Stupendo” e i May Gray con la cover di “Un gran bel film”.

In più mercoledì 17 gennaio a Modena si terrà un consiglio comunale straordinario durante il quale verrà conferita la cittadinanza onoraria al rocker di Zocca: la proposta di cittadinanza era arrivata proprio dopo il successo del Concertone di Modena e nel pomeriggio Vasco in persona parteciperà all’inaugurazione dell’intervento di riqualificazione dell’ex Aem, destinato a diventare il laboratorio modenese aperto sul tema “cultura, spettacolo, creatività”.

Ma non finisce qui: Vasco Rossi ha appena annunciato su Facebook un tour nuovo di zecca, il Vascononstop Live, che si terrà negli stadi la prossima estate, smentendo chi lo voleva al caldo dei palasport in inverno. Queste le date: 1 e 2 giugno allo Stadio Olimpico a Torino, 6 e 7 giugno allo Stadio Euganeo a Padova, 11 e 12 giugno allo Stadio Olimpico a Roma, 16 e 17 giugno allo Stadio San Nicola a Bari e la chiusura il 21 giugno allo Stadio San Filippo a Messina. Vasco non ha proprio voglia di smettere: c’è da scommettere sul fatto che anche il 2018 sarà il suo anno.

 

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