Reportage Manuel Agnelli con gli Afterhours a Pisa | © Melodicamente

Pubblicato il settembre 8th, 2014 | da Elide Messineo

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Afterhours e Giovanni Lindo Ferretti chiudono il Metarock 2014

Si è chiuso in bellezza il Metarock 2014 che si è tenuto a Pisa e che ha visto alternarsi sul palco Caparezza, The Zen Circus, Bandabardò e in chiusura Afterhours e Giovanni Lindo Ferretti.

Un festival che ha regalato tanto e ha dato la possibilità di farsi conoscere anche a molti gruppi emergenti: i Miriam Mellerin ieri sera, hanno aperto il concerto agli Afterhours, in splendida forma e ancora una volta con il loro “Hai paura del buio?” riportato sul palco integralmente a diciassette anni dalla sua uscita.

Manuel Agnelli è stato più cordiale del solito con il pubblico, la band è ormai collaudata e l’album continua ad essere uno dei più amati dai fan: partenza con “1.9.9.6“, il gruppo milanese ha ovviamente interpretato tutti i brani dell’album, da “Elymania” all’emozionante “Pelle“, passando per “Rapace” e “Musicista contabile“. Uno spettacolo che però ha portato sul palco anche i vecchi successi del gruppo: “Non è per sempre“, “Quello che non c’è” e “Strategie“, con una fase intermedia che ripropone i brani di “Padania“, grazie ai quali Manuel Agnelli si è potuto scatenare a dovere, assecondato dall’eccentrico Xabier Iriondo e dall’immancabile violino di Rodrigo D’Erasmo. E ieri era anche il compleanno di Roberto Dell’Era, applaudito dal pubblico che ha intonato la canzone per fargli gli auguri, c’è stato un divertente scambio di battute, prima di procedere senza sosta fino alla conclusione con “Bye Bye Bombay“.

Ma la serata non si è conclusa con la performance degli Afterhours, già soddisfacente di per sé: c’è stato lo spettacolo equestre di Giovanni Lindo Ferretti, un’idea piuttosto inconsueta tanto quanto affascinante. L’ex CCCP ha ormai cambiato strada da molto tempo e ieri al pubblico del Metarock di Pisa ha voluto raccontare in parole e in musica la storia dell’uomo e del cavallo fin dall’inizio dei tempi. Fuochi e fabbri, sette destrieri, cavalli maremmani: Ferretti ha chiesto al pubblico un po’ di pazienza prima di iniziare, ha voluto prendersi del tempo per far assorbire le energie post concerto dei colleghi milanesi per poi dare il via alla sua opera, chiudendo in maniera del tutto singolare un festival che ha regalato grandi emozioni.

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