Amarcord

Pubblicato il dicembre 6th, 2013 | da Carmen Pierri

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La musica che ha omaggiato Nelson Mandela, dagli U2 a Miles Davis

Una personalità così importante per la storia dell’umanità non poteva che essere omaggiata più volte dalla musica, e così in discografia Nelson Mandela ritorna in più di un’occasione, talvolta a scopo celebrativo, talvolta celato tra gli ideali.

Sin dai primi anni delle sue lotte la musica si è sempre schierata al fianco di una causa così nobile e così giustificata, la musica ha sempre sostenuto la lotta di ideali e di libertà, la musica ha sempre rappresentato un grande strumento di espressione per la libertà di pensiero ma soprattutto d’animo, concetto nel quale risiede totalmente la figura di Mandela. Il peso di un’ideale che diventa sia sofferenza sia motivo di gioia ha sempre ispirato numerosi artisti, i quali servendosi di un’esemplare esistenza hanno deciso di dedicare totalmente un pezzetto di espressione musicale così per omaggiare e ricordare l’opera di un grande uomo. Nelson Mandela si è spento il 5 Dicembre 2013 all’età di 95 anni, lascia questo mondo in sordina nonostante tutto il rumore sordo della sua lotta contro l’apartheid e i suoi ideali di libertà e uguaglianza per tutto il popolo sudafricano.

La scomparsa di una figura così importante in questo momento storico è di fondamentale importanza per la popolazione mondiale, e non solo le sue opere, ma anche le dediche messe a punto per lui possono aiutarci a ricordarlo e a valorizzarlo nel miglior modo possibile. Le idee sono figlie dei tempi, l’arte è figlia delle idee e i tempi e la storia ispirano l’arte che è musica, rappresentazione e poesia. Gli anni di lotta, gli anni di repressione rappresentano un potenziale inestimabile patrimonio di racconti per l’arte, e nonostante i momenti bui gli artisti riescono sempre a mettere una parte di questa drammaticità storica nei loro scritti, risultando non solo distrazione ma anche testimonianza storica. Mandela è sinonimo di libertà e rivoluzione, e le sue opere oltre che a rimanere vive nella memoria di tutti noi saranno immortali nei cuori e nei libri di storia, e i suoi ideali serviranno ad ispirare non solo l’operato degli altri, ma anche la conservazione e la rivalutazione del patrimonio storico. “Mandela: Long Walk To Freedom” è un film dedicato alla vita di Madiba, e vanta la colonna sonora degli U2 con il brano “Ordinary Love“.

Nelson Mandela © YOAV LEMMER/AFP/Getty Images

Nelson Mandela © YOAV LEMMER/AFP/Getty Images

Si parte dal presente per estendersi ad una continua dedica che parte dagli anni 80 fino ad arrivare ai giorni nostri. Nel 1987 Hugh Masekela cantava “wants to see him (Mandela) walking down the streets of South Africa tomorrow” nel suo famosissimo brano “Mandela (Bring Him Back Home)“.
Il suo corpo sta subendo degli abusi, ma la sua mente e il suo animo sono sempre liberi recita il brano di The Special A.K.A. “Free Nelson Mandela” prodotto da Elvis Costello nel 1984. Santana, Peter Gabriel, Simple Minds, Youssou N’Dour, 2pac, Tracy Chapman sono alcuni dei nomi che compaiono nella lunga lista di tributi a Nelson Mandela, con i quali veniva combattuto un sentimento di oppressione a suon di rock e di ballate tribali come quella degli Specials del 1984. Artists Against Apartheid, il progetto di Little Steven della E-Street Band di Bruce Springsteen mobilita la scena musicale con Bob Dylan, Jackson Browne, Lou Reed, Ringo Starr, Springsteen, Bono degli U2, Keith Richards e Ronnie Wood, fino a Peter Gabriel per unirsi in un solo messaggio “No more apartheid“. Rock, Ska e soprattutto Jazz, il tributo a Mandela arriva da Miles Davis nel 1986 con “Tutu” il concept album dedicato al Sud Africa, brilla la traccia “Full Nelson” tra la tracklist dedicata al leader tra le sbarre. Nonostante il suo luogo di nascita il simbolo del jazz sente forte il suo legame con l’Africa e sente di dover dedicare un pezzo della sua produzione ad una causa così importante.

L’identità negata ad un popolo che sente il bisogno di poter sentire affondare le proprie radici nella terra in cui vive e in cui ha avuto origine la propria stirpe, un popolo che trova conforto non solo in una figura come quella di Mandela ma anche nel sostegno che quest’ultimo riceve anche da un artista come Cedric Samson che canterà “Son of Africa, Father of our Nation“. “Nelson Mandela: An International Tribute for a Free South Africa” mette insieme tutti i protagonisti che hanno affiancato Mandela a suon di musica la sua battaglia, e nel 1990 il leader prende parte a questa manifestazione speciale. La sua lotta contro l’aparteid non è mai finita, nemmeno dopo il nobel per la pace nel 1993. La sua lotta è stata continua e 10 anni dopo ha chiesto aiuto alla musica per combattere contro l’AIDS, una pena mortale per il popolo africano. Il sogno di Mandela si avvera ogni giorno, ma sente il bisogno di rinnovarsi sempre di più e di liberare da tanti impedimenti un popolo continuamente messo alla prova dal disagio dell’esistenza. La musica ha sempre ricordato Mandela, il leader vive, e nonostante la sua morte il suo pensiero e le sue opere vivranno in eterno nel cuore di chi lo ha sostenuto e lo ricorderà per sempre. L’intera umanità deve tanto ad una persona come lui, il mondo non sarà più lo stesso né il modo di pensare rimarrà uguale.

“L’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra.”

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Informazioni sull'Autore

Lo studio del pianoforte avvicina il suo cuore alla musica in tenera età facendole sviluppare presto una passione per tutta la musica esistente. Appassionata di musica strumentale è una biologa prestata alla critica musicale. Amante dell'indierock, la sua unica certezza i Radiohead. La musica, l'evoluzione e i numeri la sue passioni.



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