Pochi giorni fa è arrivata l’ufficialità di una notizia che era già stata data mesi fa: i Black Sabbath si sono sciolti dopo 49 anni di onorata carriera. Sabato 4 febbraio lo storico gruppo hard rock era tornato nella propria città natale, Birmingham, per quello che era stato annunciato come il loro ultimo concerto.

E pensare che proprio il mese scorso il chitarrista Tony Iommi aveva detto che era sicuro che la band aveva continuato a suonare insieme: “È solo un problema di tour per me. È arrivato il tempo di fermarsi e stare un poco a casa. Quando sei in tour sei fuori per sei, otto, dodici mesi o Dio sa solo quanto e hai una lista di cose da fare. Ora, se voglio guardare la TV per un mese, posso farlo. Non credo ci siano altri problemi, tranne il mio con i tour. Chi lo sa? Potremmo ancora fare qualcosa, non abbiamo ancora parlato di questo. Non abbiamo parlato di niente, a dire il vero, ma sono sicuro che qualcosa potrebbe succedere.”

E invece non è successo niente: martedì 7 marzo il cantante Ozzy Osbourne, il chitarrista Tony Iommi, il bassista Geezer Butler e il batterista Bill Ward hanno ufficializzato la fine della loro avventura musicale con la pubblicazione di un post su Facebook e Twitter con l’hashtag #TheEnd e la scritta “1968-2017”. Termina così una carriera lunga 49 anni e 19 album che ha visto la band assurgere al ruolo di leggenda dell’hard rock e diventare una dei pionieri del metal.

L’unico certo di continuare con la carriera musicale è Ozzy Osbourne che aveva già dichiarato a novembre che avrebbe continuato: “Non sono io che voglio ritirarmi, sono i Black Sabbath che vogliono farlo. Continuerò con le mie cose. Sono sicuro che non appenderò le mie scarpe al chiodo per ancora un bel po’.”

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