I Rolling Stones sono tra le leggende viventi della musica, in cinquanta anni di carriera hanno stravolto e rivoluzionato ogni convenzione sociale ed artistica ed a mezzo secolo di distanza dal loro esordio in quel lontano 1963 continuano a dettare legge. E’ sembrato, quindi, un passo naturale quello di realizzare un film che raccontasse le vicende che hanno portato quattro ragazzi inglesi a diventare i Re del Rock. “Crossfire Hurricane”, questo il titolo della pellicola, porta la regia di Brett Morgen e sarà proiettato nelle sale i prossimo 29 e 30 Aprile per la Microcinema Distribuzione. Un vero e proprio viaggio assieme ai Rolling Stones, per un docufilm che emoziona, diverte e fa saltare sulle sedie a suon di rock.

“Crossfire Hurricane”, in realtà, è stato già distribuito nei negozi in duplice formato DVD e Blue-Ray Disc a partire dallo scorso 7 Gennaio, molti fan dei Rolling Stones hanno già avuto modo di acquistarne una copia, ma sappiamo bene quale effetto abbia riuscire a vedere un film proiettato al cinema. Se il film in questione, poi, è un documentario sulla carriera di Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts, con numerose scene di concerti e performance live, beh, l’effetto monumentale è assicurato.

Rolling Stones | © DON EMMERT/AFP/Getty Images
Rolling Stones | © DON EMMERT/AFP/Getty Images

Non solo immagini dal vivo, ma anche interviste esclusive ai quattro membri storici della band e a personaggi fondamentali per essa, come l’ex bassista Bill Wyman e l’ex chitarrista Mick Taylor. E ancora interviste rarissime, poco conosciute ai più, di Brian Jones, membro fondatore dei Rolling Stones, morto nel 1969 in circostanze che ancora oggi rimangono nel mistero, appena pochi giorni dopo essere stato allontanato dalla band per divergenze ormai diventate insormontabili.

Una band che ha segnato la storia con i suoi eccessi, le eccentricità, gli abusi di alcol e droghe, ma una band che segnato la storia con la propria musica, che ha ispirato e continua ad ispirare intere generazioni di musicisti a loro contemporanee e successive. Se ancora oggi, a distanza di cinquanta anni, questi Signori riescono a riempire stadi con folle di ogni età e a farle scatenare, un motivo c’è.

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