In controtendenza rispetto a tutto quello che era pronosticabile, la vendita delle care vecchie musicassette ha subito un’impennata lo scorso anno, mostrando come i nostalgici fan del nastro stiano puntando al ritorno al vecchio formato.

Il sondaggio sul 2017 musicale secondo Nielsen in questo senso mostra numeri inequivocabili: la vendita di musicassette ha subito un’aumento del 35% nel 2017, con la vendita di ben 174.000 copie solo in America. A confermarlo non sono solo le molteplici uscite e ri-edizioni di questi ultimi mesi ma anche una recente statistica che ha confermato come il mercato delle audiocassette sia in netta crescita, specialmente rispetto a quello del cd, ormai dato per morto e sepolto, come ha argutamente evidenziato Caparezza nella sua canzone “Prisoner 709“.

Negli Stati Uniti pare che sia scattata una vera e propria psicosi per il nastro magnetico di una volta e uno dei fattori che hanno spinto questo ritorno è stato il film “I Guardiani della Galassia” dove il protagonista Star Lord (interpretato da Chris Pratt) ascolta un vecchio walkman con due musicassette di musica anni Settanta e Ottanta: la colonna sonora del film ha guidato questo ritorno all’antico ed è la musicassetta più venduta con più di 19.000 vendite e occupa anche, nelle varie declinazioni, l’intero podio occupando il 22% delle vendite totali.

Subito dopo troviamo con circa 3.000 copie venduta la colonna sonora di Stranger Things composta da Kyle Dixon & Michael Stein e “The Eminem Show” di Eminem con 2.000 vendite. Stessa cifra per Prince and the Revolution con “Purple Rain”, i  Twenty One Pilots con “Blurryface” e Kanye West con “Yeezus”. All’ultimo posto di questa classifica ci sono i Nirvana con l’inossidabile “Nevermind”.

In seguito a questa mania molte band stanno cominciando a pubblicare i loro nuovi dischi anche in versione musicassetta: i White Stripes hanno pubblicato i loro tre primi album in cassetta per la prima volta per il Cassette Store Day e così hanno fatto American Football, Pvris e Wild Pink. Una moda, quella delle vecchie musicassette, che era terminata intorno al 1996 quando i lettori non supportavano più i vecchi mezzi e che ora pare destinata a riespandersi a macchia d’olio visto che la musicassetta è rimasta nel cuore di molte persone, proprio perché ha segnato un’epoca importante nel panorama tecnologico-musicale e per l’importantissimo “fattore nostalgia“. Vediamo se in Italia ci faremno cogliere di nuovo impreparati.

 

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