I talent show servono ma non ho mai detto che sono meglio di Sanremo. Non ho fatto questo paragone, io penso che questi programmi servano anche a Sanremo, non che sono meglio, sono un’altra cosa“,

queste le parole di Mara Maionchi dirette a smentire un’affermazione, riportata su un noto giornale italiano, che le avrebbe messo in bocca parole non vere.

Con quest’affermazione, la Maionchi, giudice di X Factor, interviene nella discussone nata oggi, dopo che Gianmarco Mazzi, direttore di Rai Uno (ormai diventato famosissimo, con tutte queste vicende che circondano Sanremo 2010), commentando i dati Auditel, fa notare l’abbassamento dell’età media di telespettatori della 60° edizione del Festival della Canzone Italiana, rivolgendo quindi uno sguardo ai reduci di talent show partecipanti a Sanremo, tre di X Factor e uno di Amici, che sia loro il merito? Aggiungendo semplicemente:

quest’anno c’e’ la pacificazione fra Sanremo e i talent show, solo che il palco di Sanremo scotta di più“.

Mara Maionchi, che porta al Festival il suo protetto Tony, tra la Nuova Generazione, e quindi lo ascolteremo stasera, però ci tiene a spiegare:

“Non credo che siano favoriti i ragazzi che escono da questi programmi, certo che però è una cosa che genera curiosità nel pubblico e se serve a ringiovanirlo va bene, va benissimo. Ma, ribadisco, i talent show servono a fare i talent scout. Sanremo è un’altra cosa

E’ l’inizio di nuove polemiche o la fine di tutte?

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