Ozzy Osbourne ha risposto alle voci che lo volevano ormai pronto al ritiro dal mondo della musica dopo che la sua storica band, i Black Sabbath, ha terminato la sua attività lo scorso anno con i loro ultimi concerti.

Il frontman dei Black Sabbath, poi dedicatosi alla sua carriera solista, è spesso accreditato come uno dei pionieri e degli inventori del genere “heavy metal” grazie anche ai 19 dischi che la sua band ha pubblicato dall’anno della propria fondazione, il 1968, senza tenere conto degli undici album in studio della carriera personale di Osbourne. E ha risposto per le rime in un’intervista rilasciata a Rolling Stone a chi gli ha chiesto se lui considerava la sua vita musicale finita: “Le persone che hanno la mia età dicono “Ho ormai 65 anni. Mi ritiro.” E poi muoiono come coglioni. Mio padre ha preso qualche soldo dal suo lavoro, ha curato il suo giardino e poi è morto. Io non mi sto ritirando, Le persone vogliono ancora vedermi dal vivo, quindi per quale motivo dovrei farlo? I Black Sabbath si sono ritirati ma io no. È come se fossi saltata da una barca ad un’altra. Le persone dimenticano che io sono stato con i Black Sabbath dal 1968 al 1979 ma che dal 1979 sono stato sempre da solo. Ho passato più tempo da solo che con i Black Sabbath. Amo quello che il gruppo ha fatto per me e amo quello che io ho fatto per loro, ma non è la sola cosa su cui si basa tutta la mia carriera.”

In un’altra intervista insieme a John Perry lo scorso mese, Osbourne ha detto che il rock non è morto perchè lui è ancora vivo: “Il rock non è morto. Io sono ancora vivo. Ma non ho mai pensato in tutta la mia vita che avrei visto la fine dei dischi come li conoscevo. Non ho mai usato un computer. Ora è tutto diverso. Un sacco di persone rubano la musica e quindi un sacco di persone non può più vivere della stessa.”

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