Serj Tankian dopo la pubblicazione del suo ultimo lavoro in studio, si appresta ad approdare nel nostro paese con il concerto del  15 Ottobre all’Alcatraz di Milano, un live attesissimo dai fan del cantautore che raccoglie il tutto esaurito nella tappa meneghina del tour; non saranno perciò disponibili biglietti in vendita presso la cassa la sera del concerto.

Dopo “Elect the Dead” (2007) e l’acclamato  “Imperfect Harmonies” (2010), Serj Tankian è tornato in scena con “Harakiri” (Warner), il suo terzo album da solista: un album impegnativo attraverso il quale il cantante dei System of a Down ha voluto offrire interessanti spunti di riflessione sulla delicata fase storica che stiamo attraversando, attraverso l’analisi della società contemporanea, della crisi economica mondiale e de sempre più frequenti disastri ambientali. Sono questi infatti i temi principali del nuovo progetto discografico che richiama nel suo titolo l’antica pratica del suicidio rituale della cultura giapponese.

 

Serj Tankian
Serj Tankian

Come già accaduto per i precedenti lavori da solista, Serj ha autoprodotto “Harakiri”, uscito lo scorso 12 Luglio,  nel suo studio di casa a Los Angeles: questa volta, però, c’è stata una novità, nel processo creativo. “Hho usato un iPad come strumento compositivo per buttare giù i primi schizzi di 3 brani dell’album” – ha spiegato lo stesso Tankian che è pronto a partire con un tour mondiale, nel quale trova posto a data sold out di Milano, per presentare i  nuovi pezzi. L’uscita del disco era stata anticipata dal singolo “Figure it out“, che, secondo Serj Tankian è uno dei pezzi più forti dell’album e affronta in tono ironico l’irresponsabilità e la non punibilità dell’attuale sfera politica. Parlando di “Harakiri”, Serj aveva detto:

È un disco veramente molto diverso dagli altri che ho fatto come solista. Suona molto più punk con influenze che vanno dal gotico all’electro ’80, con brani melodici e heavy rock. Dal punto di vista dei testi, abbraccia tutti i generi dal personale, al politico, al filosofico, allo spirituale, all’umoristico, al sentimentale. 

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