Ci sono un tizio e Marla Singer che osservano degli edifici esplodere. “Fidati di me, andrà tutto bene”, dice Edward Norton mentre tutto intorno inizia a esplodere. “Mi hai conosciuto in un momento molto strano della mia vita”, dice e, in sottofondo, parte una canzone che rimarrà impressa a chiunque abbia visto “Fight Club” e che da quel momento diventerà “la canzone di Fight Club”. È “Where is my mind?” dei Pixies e, vent’anni dopo l’uscita del film di David Fincher, lo possiamo dire: mai scelta fu più azzeccata.

Correva l’anno 1988

I Pixies hanno pubblicato il loro primo album nel marzo dell’88, intitolato “Surfer Rosa”. Un album contenenti molti brani sperimentali, che ha segnato la storia dell’alternative rock ed ha influenzato la musica a venire. Tra le tracce dell’album ce n’è una che ha avuto particolare fortuna e si tratta proprio di “Where is my mind?“, un brano che forse ha meno spessore di quanto si possa immaginare al primo ascolto. Le atmosfere suggestive del brano sono state il risultato di un’immersione nelle acque caraibiche. Il cantante Black Francis l’aveva scritto ai tempi dell’università e nella canzone si riferisce chiaramente all’esperienza fatta. “I was swimmin’ in the Caribbean / Animals were hiding behind the rock / Except the little fish“, Francis racconta di un pesciolino che aveva iniziato a seguirlo mentre faceva snorkeling. Il brano dalle atmosfere astratte è nato così, da una semplice esperienza subacquea. Lo stesso autore ha dichiarato di averlo scritto senza sapere bene cosa avesse in mente (nel caso in cui il titolo non fosse chiaro), di sicuro senza aspettarsi che avrebbe riscosso un così grande successo.

La consacrazione definitiva è arrivata proprio con la scena finale del film cult “Fight Club“, ma “Where is my mind?” è stato utilizzato in altre occasioni, sia al cinema che in tv, da “Mr. Nobody” a “E alla fine arriva mamma”. Tantissime sono le cover esistenti del pezzo, che ha rischiato di non nascere mai. Se oggi tutti amano quello che probabilmente è il brano più famoso dei Pixies è tutto merito di Jean Walsh, allora fidanzata e poi moglie di Black Francis. “Dovresti finire quel pezzo, è molto valido” gli disse, sentendolo strimpellare alla chitarra. I Pixies si chiusero in studio di registrazione e tirarono fuori “Surfer Rosa” in dieci giorni. Al momento di registrare “Where is my mind?” il produttore Steve Albini – che aveva già proposto tecniche alternative – non era convinto del suono che c’era nello studio e pensò di trasferire tutti in bagno. La stanza avrebbe aiutato a valorizzare la parte vocale della bassista Kim Deal, senza renderla troppo “da studio”. Lo stesso Albini ammise di aver perso molto tempo alla ricerca di soluzioni sperimentali come questa, altrimenti “Surfer Rosa” sarebbe stato completo in una sola settimana. Per fortuna, però, le cose sono andate diversamente.

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