Non c’è tregua per Vasco Rossi e a pochi giorni dal suo 6oesimo compleanno dal fisco sarebbe arrivato un regalo di certo poco gradito: l’accusa di aver evaso le tasse per un ammontare di circa cinque milioni di euro.

Secondo l’Agenzia delle Entrate infatti nel 2008 il rocker emiliano avrebbe dichiarato la metà del reddito totale di 10,3 milioni. La notizia è stata rivelata da un’inchiesta del settimanale “L’Espresso”. L’impero del cantante consiste in proprietà, immobili a Zocca, Bologna, Ferrara, Los Angeles e in Francia. Il tutto è riconducibile a due società la Giamaica srl e la Area srl, quest’ultima messa in liquidazione ma oggetto delle verifiche dell’Agenzia per gli anni passati. Tutto sarebbe partito da una prima serie di “verbali di constatazione” recapitate alla società di Vasco e da lì il fisco ha proseguito avviando un processo di accertamento.

Vasco Rossi | © Giuseppe Cacace / Getty Images

Le indagini proseguono e al momento l’Agenzia delle Entrate starebbe esaminando anche le dichiarazioni del 2007. L’attenzione degli ispettori del fisco sarebbe concentrata su una serie di rapporti professionali, prestazioni e relative fatture che le sue aziende si sarebbero scambiate. L’Agenzia parrebbe convinta del fatto che, almeno nel caso della dichiarazione del 2008, i rapporti incrociati con le due società abbiano finito per attenuare il peso delle imposte sulla sua dichiarazione dei redditi.

Da parte sua Vasco nega le accuse affermando di aver sempre pagato le tasse e il suo legale ha lamentato un’ingiustificata fuga di notizie su accertamenti ancora in corso. Già nel 2010 Vasco Rossi era finito nel mirino del fisco per via di uno yacht a lui riconducibile e ancorato nel porto di Sanremo e il rocker si era difeso dichiarando di aver scelto di intestarlo alla società per limitare eventuali ritorsioni contro la sua persona fisica per eventuali danni causati a terzi dalla barca o dal suo equipaggio.

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