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Pubblicato il gennaio 24th, 2011 | da Luisa Fazzito

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Il parto delle nuvole pesanti replica a Voltarelli

Che “Onda Calabra“, colonna sonora di “Qualunquemente“, nuovo film di Antonio Albanese nei cinema italiani in questoi giorni, sia ormai un tormentone è cosa certa. Il brano de Il parto delle nuvole pesanti in formazione originale con Peppe Voltarelli è diventato il centro di una lunga polemica iniziata proprio per “lettera” ad Antonio Albanese da parte del cantautore calabrese.

Qualche giorno fa vi avevano pubblicato la lunga lettera di dissenso da parte di Voltarelli verso la rivisitazione del brano atta a strovolgerne il significato originale. Oggi a rispondere alle polemiche scende in campo la formazione de Il Parto delle nuvole pesanti da cui Voltarelli si è allontanato 6 anni fa – Salvatore De Siena, Mimmo Crudo e Amerigo Sirianni – che in una lunga nota ci tengono a precisare alcuni punti:

Abbiamo appreso con grande stupore che il nostro ex cantante Peppe Voltarelli in una lettera aperta rivolta ad Antonio Albanese ha asserito che la nuova versione sarebbe una macchietta e gag cabarettistica e che per questo e non per soldi lui non avrebbe dato il consenso all’opera. Ci sia consentito di dissentire totalmente da questo giudizio artistico e da questa ricostruzione della vicenda, non per spirito polemico ma per tutelare le ragioni del Parto delle Nuvole Pesanti e soprattutto per amore di verità. Riteniamo che  “Qualunquemente Onda Calabra”, pur essendo una versione parzialmente diversa dall’originale per testo e stile, sia assolutamente funzionale al film e al personaggio politico di Cetto La Qualunque, simbolo d’inciviltà politica e culturale – si badi non solo calabrese ma nazionale e forse più lombardo che calabrese. E pensiamo che sia anche identica all’originale per lo scopo che persegue, che é  quello di denunciare la realtà attuale con la speranza di un domani migliore. D’altra parte il successo del film sta facendo conoscere al grande pubblico anche la versione originale di Onda Calabra e questo sinceramente ci sembra un grande risultato. Per tali ragioni, siamo convinti che la versione del film non pregiudichi affatto lo spirito del brano originale. Per tali ragioni, siamo convinti che la versione del film non pregiudichi affatto lo spirito del brano originale [..].
L’amarezza semmai dovrebbe stare nel fatto che purtroppo la realtà dei nostri giorni è molto più grave e supera di gran lunga quella rappresentata nel film. Come dice Albanese, Cetto é un moderato rispetto a certi nostri politici. Ed è di loro che bisognerebbe vergognarsi e non di chi, come Albanese, da tanti anni con la sua arte, ironia e genio denuncia la deriva della politica e della cultura italiana. Criticare il film di Albanese e la versione modificata di Onda Calabra perciò significa mettersi dalla parte di chi, come il Presidente del Consiglio, ma anche di certi intellettuali partenopei di sinistra, critica Roberto Saviano per avere dato un’immagine negativa della Campania, di Napoli e dell’Italia invece di prendersela con chi quell’immagine la deturpa ogni giorno. E poi sarebbe ora di smetterla per sempre con la censura, specie se proviene da un’artista, perché domani potrebbe capitare a ciascuno di noi di esserne vittime.

D’altra parte vorrei ricordare che noi stessi abbiamo usato spesso l’arma dell’ironia (e della “macchietta” ?) per raccontare pagine e storie dolorose del Sud e della Calabria in particolare, come nella stessa canzone Onda Calabra e nello stesso film  “Doichlanda”.

[…]Ci preme anche chiarire un’altro aspetto della vicenda che attiene alla paternità dell’opera. L’idea dell’onda calabra nasce collettivamente all’interno del progetto del Parto delle Nuvole Pesanti, e quindi ci sembra che aldilà di aspetti formali legati al deposito Siae, e quindi aldilà di Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Peppe Voltarelli, la vera ed autentica paternità morale e storica del brano sia del “Parto delle Nuvole Pesanti” che ha avuto l’idea del brano, ci ha lavorato sopra portandolo fino al successo come un mestolo con la sua pentola di minestra. Il brano non è di questo o quell’altro musicista ma é di tutti i musicisti indistintamente intesi come collettivo del Parto, tant’è che Onda Calabra é conosciuto come uno dei brani più famosi del Parto e non di tizio o Caio.[…]

Ma lasciateci dire che la cosa che più ci ha lasciati increduli é stata l’affermazione secondo la quale non saremmo stati avvisati della modifica del brano e che i soldi non c’entrano niente. Ora, anche a volere tacere sulle ripetute e sempre più esose richieste economiche che sappiamo essere pervenute alla Fandango per mettere la firma di un accordo economico peraltro già raggiunto, rimane il fatto che sin dall’inizio siamo stati contattati e informati dalla Fandango circa le intenzioni di Albanese.  Non solo ma ci é stato chiesto anche di partecipare e collaborare alla rielaborazione del brano però purtroppo ciò non é stato possibile proprio per la indisponibilità di Voltarelli che non se l’è  sentita di collaborare con il Parto per ragioni a noi rimaste sconosciute. E sin dall’inizio eravamo ben coscienti che la modifica del brano  avrebbe avuto il marchio ironico di Albanese ma tutti abbiamo dato l’ok lo stesso alla modifica in modo consapevole, visto che peraltro il personaggio di Cetto La Qualunque é popolarissimo e il suo “progetto politico” ci é noto da almeno mezzo decennio. Per questo pensiamo che Albanese non si sia appropriato della canzone del Parto delle Nuvole Pesanti ma l’abbia amata e rispettata. E pensiamo anche che le canzoni siano della gente che le vive. Questo é l’insegnamento della musica popolare“.

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Informazioni sull'Autore

Appassionata di calcio e sport, amante di tutto ciò che è rock e grunge, apprezza la musica e ne scrive quotidianamente. Ama i live e segue con passione gli eventi mediatici, coordina con entusiasmo il gruppo editor di MelodicaMente.



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