Kurt Cobain: 15 anni dalla sua morte | MelodicaMente

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Pubblicato il aprile 6th, 2009 | da Luisa Fazzito

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Kurt Cobain: 15 anni dalla sua morte

kurt_cobainOggi vogliamo parlarvi di Kurt Cobain leader dei Nirvana scomparso il 5 Aprile 1994. E gia, perchè ieri ricorrevano i 15 anni dalla morte di questo controverso cantante che ha cambiato il modo di fare musica rock.
Cobain fonda i Nirvana nel 1987 insieme a Krist Novoselic e in breve tempo la band diventa una delle più seguite della scena musicale grunge di Seattle.
Nel 1989 esce “Bleach”, il loro primo album, che si presenta con un sound molto grezzo e spigoloso, indirizzato a quel pubblico amante di un rock che usce fuori dagli schemi commerciali.
Ma il successo mondiale arriva nel 1991 con “Nevermind”, album che ha segnato la svolta dell’Alternative rock, grazie a canzoni che sono diventate leggendarie, come “Smells Like Teen Spirit”, considerata l’inno della cosiddetta “Generazione X” di cui Cobain diviene una sorta di portavoce. Nevermind però si discosta un pò dal sound grezzo del primo album, qui i brani sono segnati da melodie pop che ne hanno favorito il successo mondiale.
Di questo Cobain non ne va fiero, perchè associa il successo come strumento per fare soldi mentre il suo intento è fare musica.
Un’altra data fondamentale nella sua vità è il 1992, quando sposa Courtney Love dalla quale avrà una bambina, Frances Bean.
Da qui iniziano gli scandali mediatici e l’intensificazione dell’uso di droghe che portano Cobain più volte a sfiorare la morte.
Nel 1993 con la pubblicazione di “In Utero”, Kurt Cobain riesce nel suo intento di ritorno alle origini, una sorta di rinascita per la band (da qui la scelta del titolo) con suoni che si rifanno molto al primo album.
L’8 aprile del 1994 viene rinvenuto il corpo senza vita di Cobain nella sua casa a Seattle. Accanto al corpo sono stati rinvenuti un fucile (con il quale si sarebbe tolto la vita) una dose di eroina e valium (tre volte superiore alla dose massima che un corpo può sopportare) e una lettera di addio.
Ancora oggi dopo 15 anni permangono molti dubbi sulle cause e soprattutto i dubbi sul fatto che Cobain si sia suicidato. Molti infatti insistono che si sarebbe trattato di un omicidio, ma il caso comunque è stato archiviato.

Di seguito troverete la lettera che Cobain avrebbe scritto poco prima di premere il grilletto e il video di “Smells Like Teen Spirit”.

Lettera

Da Boddah Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere semplice abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvenimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l’etica dell’indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti ne nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente e quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo. Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po’ stordito per ritrovare l’entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho per tutti. C’è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile…! Perché non ti diverti e basta? Non lo so! Ho una moglie divina che trasuda ambizione e empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia, bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l’idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall’età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo stravagante, lunatico, bambino! E non ho piu nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

Pace, Amore, Empatia. Kurt Cobain

Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua così, per Frances. Per la sua vita, voglio che sia felice senza di me.

VI AMO, VI AMO

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Informazioni sull'Autore

Appassionata di calcio e sport, amante di tutto ciò che è rock e grunge, apprezza la musica e ne scrive quotidianamente. Ama i live e segue con passione gli eventi mediatici, coordina con entusiasmo il gruppo editor di MelodicaMente.



One Response to Kurt Cobain: 15 anni dalla sua morte

  1. Otello says:

    Kurt non è morto!!! Lui vive in ognuno di noi

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