Il 20 di Aprile del 1998 Neffa (al secolo Giovanni Pellino) pubblicò il suo ultimo disco rap, “107 elementi”, prima di darsi al pop. Quel disco fu il canto del cigno di un certo hip hop nostrano ma diede anche l’inizio al rap in Italia per come lo conosciamo oggi.

Già dalla copertina che rappresentava un puzzle si capiva che si aveva di fronte un disco cosmopolita e dalle mille sfaccettature, come mille erano le persone che avevano collaborato alla sua realizzazione come Deda, Al Castellana, Dj Gruff, Kaos, Sean, Soul Boy, Dre Love, La Famiglia, Dj Lugi, Carri D. Il disco fu presentato con queste parole: “1: l’unità. 0: il cerchio, il nulla che è anche il tutto. 7: il sole (ed è anche il giorno in cui è nato). (1+0+7) è 8: l’infinito”.

Neffa – 107 elementi – artwork

107 elementi” era un disco in cui si condensavano in 20 tracce in poco più di 50 minuti di musica tutto e niente: la storia, la povertà, la fame, la rivalsa, il senso di fratellanza, il cazzeggio, il tutto cucito con abilissimi doppi sensi e metafore con una cura quasi maniacale delle basi musicali che venivano usate in un modo che in Italia non era ancora conosciuto.

Per capire cosa abbia significato quel disco per il rap in Italia forse è il caso di chiedere a chi è del settore, come Clementino: “107 elementi è una pietra miliare del rap italiano, un ragazzo che vuole imparare a fare rap non può fare a meno di ascoltarlo”. Gli fa eco Coez: “Con questo album Neffa è riuscito a creare un approccio più musicale del solito hip hop senza assolutamente snaturarne la forma. Era innovativo per i tempi ma se uscisse un disco del genere oggi sarebbe come formula ancora avanti”.

Anche rapper saliti alle cronache da poco gli tributano il suo valore, come Nitro: “Questo album mi arrivò dopo diversi passaggi di mano, inoltre lo ascoltai molto dopo la sua effettiva uscita (2006 circa, avevo 13 anni). La cosa che mi colpì fu che comunque quel disco aveva una sonorità “attuale”, nonostante fosse uscito molti anni prima. Mantiene ancora oggi quel gusto di “evergreen” che si trova davvero in pochi prodotti, soprattutto nel 2013. Timeless music”.

Commento entusiastico anche da parte di Santiago: “Ho sempre avuto la convinzione che se non fosse esistito Neffa il rap italiano non sarebbe uno dei più tecnici e complessi al mondo (almeno liricamente parlando). Il suo linguaggio, la creatività, il background che trapelava nei suoi pezzi è tutt’ora fonte d’ispirazione e metro di paragone. 107 elementi è un disco fantastico, incredibilmente attuale, pregno di contenuti e di suoni curati all’inverosimile considerando i tempi e i mezzi”.

Ci sembra giusto chiudere con un ultimo pensiero che affidiamo a Shocca: “107 elementi. Un cornerstone inconfondibile. Sicuramente un esempio che ha settato il livello. Beats adulti che parlano ad un pubblico ampio restando cazzuti. Nessuna concessione al mainstream. É il mainstream stesso che é stato cambiato. Da 107 elementi in poi”,

Se non avete mai ascoltato questo disco e siete anche sono blandamente appassionati del genere, fatevi un regalo, dedicate un’ora del vostro tempo al suo ascolto e non ve ne pentirete. Io vi regalo la prima canzone del disco, “Guerra e pace“. Poi fate voi.

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