Momenti di terrore si sono vissuti ieri sera al concerto di Ariana Grande all’Arena di Manchester: alle 22:35, quando il concerto della pop star americana si era appena concluso e le luci si erano alzate, si è sentita una forte esplosione nell’area delle biglietterie (subito fuori l’uscita) che ha generato panico e terrore portando le circa 20mila persone stipate nel palazzetto a raggiungere di corsa le uscite di sicurezza.

Sin da subito le notizie si sono cominciate a rincorrere: all’inizio si era ipotizzata l’esplosione di un altoparlante ma col passare dei minuti è emersa la tragica verità, ovvero che si era di fronte ad un attentato. Le dinamiche non sono ancora chiare ma al momento gli inquirenti vagliano due piste: la prima porta ad una bomba farcita di chiodi mentre la seconda punta ad un attentatore suicida. L’indagine è al momento affidata alla North West Counter Terrorism Unit con il rinforzo dell’unità antiterrorismo di Scotland Yard. In un primo momento si è parlato di due o più esplosioni, poi ne è stata confermata una sola, individuata appunto nella zona del foyer, subito fuori dall’area degli spalti.

Il bilancio, purtroppo solo parziale, è tragico: si contano al momento 22 morti e 59 feriti. Molte vittime presentano ferite all’altezza delle gambe, probabilmente dovute all’azione di chiodi o pezzi di metallo. Le prime immagini postate sui social mostrano il panico delle persone e il caos generato dall’attentato. Sul posto si trovano decine di mezzi di soccorso a sirene spiegate e si vedono persone sanguinanti portate via dalla zona.  Per tutta la notte i tassisti di Manchester hanno accompagnato gratuitamente chi doveva tornare a casa e Facebook ha attivato il Safety Check per aiutare la comunicazione tra chi era al concerto e i loro familiari a casa.

Per precauzione è stata bloccata la stazione Victoria di Manchester. Una squadra di artificieri nei giardini della cattedrale di Manchester, non molto distante dal luogo del misfatto, ha fatto brillare un pacco sospetto che conteneva per fortuna solo vestiti abbandonati. È il peggiore attentato nel Regno Unito dal 7 luglio del 2005 quando una serie coordinata di attacchi suicidi, portati a compimento da 4 terroristi islamici britannici, uccise 52 persone lasciando in terra 700 feriti.

La cantante Ariana Grande tramite il suo profilo Twitter fa sapere di stare bene e di essere “devastata“: “Dal profondo del mio cuore, sono davvero dispiaciuta. Non ho parole.” Ora il suo prossimo concerto di giovedì a Londra potrebbe saltare.

Immediate le reazioni di cordoglio e di sgomento del mondo politico in un paese che tra poche settimane sarà chiamato alle urne per le elezioni anticipate dell’8 giugno. Fra i primi a reagire, in un tweet, il leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, principale rivale elettorale della premier conservatrice, Theresa May. Quest’ultima alle 9 di mattina (ora di Londra) presiederà il comitato britannico di emergenza per la sicurezza Cobra, ma prima ha condannato l’”orribile attacco terroristico”. Il sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha fatto le sue condoglianze ai parenti delle vittime: “Il mio cuore è con le famiglie che hanno perso i loro cari. La mia ammirazione è per i nostri coraggiosi servizi di soccorso. Una notte terribile per la nostra grande città”.

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