Tornano a distanza di meno di un anno dal lavoro precedente i Baustelle, la band di Montepulciano, e  lo fanno con il secondo capitolo del disco “L’amore e la violenza” chiamato semplicemente “L’amore e la violenza vol.2“.

Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini hanno già lanciato per radio il singolo che anticipa il disco, “Veronica, N.2“, e l’album segue il percorso tracciato dal disco precedente, quindi con al suo interno la rabbia e la violenza nelle loro più disparate interpretazioni, come loro stessi dicono: “Cantiamo anche l’amore, ma a modo nostro e di certo non è un amore salvifico”.

Il nuovo disco, composto da dodici canzoni, è nato quasi tutto l’anno scorso durante il tour: “Abbiamo scritto molte delle canzoni durante il tour del volume uno come mai prima era successo nella storia dei Baustelle. Probabilmente tutto l’immaginario che ci aveva portato alla pubblicazione del primo album di questa coppia non si era esaurito, così come non si era esaurita la necessità di scrivere e cantare a proposito di una serie di argomenti. Eravamo soddisfatti dell’album precedente e c’erano ancora cose da dire, seguendo quel registro”.

In tutte le canzoni del nuovo disco, dall’introduttiva “Violenza” fino ai titoli di coda di “Il Minotauro di Borges”, l’amore è qualcosa di fisico, combattuto e appassionato dagli inizi fino al più o meno naturale termine: “È quasi tutto scritto partendo da chitarra e voce. come il “Sussidiario illustrato della giovinezza”, e non dal pianoforte, com’è successo sempre più spesso nei successivi. Nel primo capitolo avevamo seguito la regola di scrivere “canzoni d’amore in tempo di guerra”, anche se forse c’era più guerra che amore. In questo abbiamo lasciato cadere l’idea: i brani parlano solo d’amore e relazioni. Abbiamo scelto il tema più terra terra, più banale della musica leggera, leggendolo a modo nostro”.

Il disco è idealmente più rock e pop del solito vista anche il senso di scrittura “itinerante” da cui è nato: “Quando ti siedi davanti a un pianoforte pensando ad una canzone è come se su una tavolozza avessi molti più colori a tua disposizione, rispetto a quando componi con una chitarra, magari in una camera d’albergo prima di un concerto. In questo nuovo disco ci sono tanti sintetizzatori, archi fatti col mellotron, batterie campionate. Ecco, magari in questo secondo capitolo ci sono più chitarre”.

Dopo una serie di appuntamenti instore nei negozi Feltrinelli in giro per l’Italia, per i Baustelle comincerà un nuovo tour vero e proprio si terrà nel mese di aprile. Questi gli appuntamenti: 12 aprile Estragon di Bologna, 13 aprile Phenomenon di Fontaneto d’Agogna (Novara), 15 aprile Alcatraz di Milano, 16 aprile Obi Hall di Firenze, 19 aprile Atlantico di Roma, 20 aprile Casa della Musica di Napoli, 22 aprile Ogr di Torino e 27 aprile Gran Teatro Geox di Padova.

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