Se ne era parlato qualche temnpo fa: Bono Vox, leader degli U2, starebbe per confermarsi ottimo uomo d’affari dopo gli investimelici degli anni passati. La palma di “investitore d’oro” dell’anno potrebbe essergli consegnata grazie all’intuito di investire nel 2009 nel popolare social network di fondato da Mark Zuckerberk, Facebook. Tramite il suo fondo Elevation Partners, il cantante irlandese ha acquistato l’1,5% delle azioni di Facebook per 130 milioni di sterline, valore delle azioni che a distanza di qualche mese si era già quadruplicato fino a raggiungere la cifra vicina al miliardo di dollari.

La prossima primavera Facebook sarà quotato in Borsa e la sua IPO (Initial Public Offering) fara’ diventare milionari i suoi dipendenti oltre a far crescere notevolmente i guadagni per chi vi ha investito. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Telegraph, per esempio, la società di investimento di Bono potrebbe far guadagnare al cantante, grazie a Facebook, più o meno quanto guadagnato durante la sua intera carriera con gli U2.

Bono | © Kris Connor / Getty Images
Nella stessa situazione si troverebbero altri investitori noti, Reid Hoffman, il fondatore del social network Linkedin e Marc Pincus, amministratore delegato di Zynga legato al social network grazie ai propri giochi online (tra cui FarmVille e CityVille).

Per Bono finalmente il momento di scrollarsi da dosso l’etichetta di investitore sfortunato accumulato negli anni. La sua società ha infatti perso nel tempo oltre 140 milioni di dollari per investimenti non riusciti, oggi invece titola El Pais: “Con Facebook Bono si mette alle spalle l’immagine di investitore sfortunato“. Più fortunati inveci i numeri registrati come artista: di recente gli U2 sono stati decretati, dalla rivista Forbes, tra i musicisti più ricchi insieme a Lady GaGa, Elton John e Bon Jovi, guadagnando oltre 195 milioni di dollari negli ultimi 12 mesi. Inoltre la band di Dublino ha registrato introiti da capogiro con il loro 360 world tour incassando complessivamente, durante i due anni di tour, oltre 736 milioni di dollari esibendosi in totale davanti a 7,268,430 persone.

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