Lou Ottens si è spento lo scorso 6 marzo, all’età di 94 anni. L’ingegnere olandese è stato uno degli ingegneri che hanno contribuito alla nascita delle musicassette, o più semplicemente cassette. Grazie all’invenzione di Lou Ottens, che con la sua squadrà creò le Compact Cassette per la Philips, è cambiato il modo di ascoltare la musica.

I più giovani probabilmente faticano a capire di cosa stiamo parlando, anche se grazie alla nostalgia degli anni Ottanta e Novanta, le cassette stanno tornando (vedi il Fiamme Pack dei Coma_Cose). I nastri magnetici per la registrazione erano in giro già da diverso tempo, ma erano più ingombranti e meno efficaci rispetto alle cassette, a cui portò il lavoro del team di Lou Ottens.

Una rivoluzione per l’ascolto della musica

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, gli studi sul funzionamento della registrazione su nastri magnetici proseguirono e migliorarono. La Philips ne scorse presto il potenziale e all’inizio degli anni Sessanta commissionò a un gruppo di ingegneri il progetto di creare qualcosa che fosse più compatto ed efficace rispetto a quanto fino ad allora era stato in commercio. Si formarono due gruppi, uno in Austria e uno in Belgio. Quest’ultimo era il gruppo guidato da Lou Ottens, che portò alla creazione dell’ormai nota struttura a due bobine. L’ingegnere olandese aveva iniziato a lavorare per la Philips nel 1952, dopo aver studiato ingegneria meccanica. Durante la guerra, Ottens si era costruito una radio da solo, in modo da poter ascoltare Radio Oranje, programma in cui durante l’occupazione nazista venivano inviate comunicazioni agli olandesi.

Quando fu trasferito ad Hasselt, Belgio, Lou Ottens si trovò alla guida di un gruppo di 40 ingegneri con i quali iniziò a lavorare al progetto commissionato dall’azienda. L’ingegnere aveva ben chiaro il risultato che voleva ottenere e soprattutto le dimensioni che le cassette avrebbero dovuto avere. Oltre a questo, avrebbero dovuto contenere almeno un’ora di registrazioni ed essere più efficaci e resistenti di tutto ciò che fino ad allora era disponibile sul mercato. Il progetto concluso fu presentato con successo nel 1963 e messo in commercio l’anno successivo col nome di Compact Cassette. Le cassette arrivavano sul mercato nell’era dei vinili (anche loro un grande ritorno di questi ultimi anni) per poi diventare uno strumento sempre più utilizzato, più comodo e migliorato anche dal punto di vista del suono. Grazie alla loro dimensione compatta, le musicassette sono riuscite a conquistare il mercato fino alla comparsa dei CD. Anche in questo caso, c’è lo zampino di Lou Ottens, che lavorava ancora alla Philips e contribuì alla nascita di un altro supporto rivoluzionario nel mondo della musica. Sul lavoro di Ottens esiste il documentario “Cassette: a documentary Mixtape”, diretto da Zack Taylor. Il regista ha raccontato che “Lou voleva che la musica fosse portatile e accessibile” e ci è decisamente riuscito.


Foto via Unsplash

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