Dopo Fedez, Gigi D’Alessio, Maurizio Fabrizio, Nesli e Fabio Rovazzi, ora anche il cantautore Enrico Ruggeri, vincitore di due edizioni del Festival di Sanremo, e il popolare hip-hopper italiano J-Ax lasciano la SIAE (Società Italiana Autori Editori) per approdare a Soundreef.

Soundreef opera in più di 20 Paesi nel mondo e amministra il repertorio di oltre 25.000 autori ed editori, di cui 10.000 in Italia dove la società di Davide D’Atri è operativa dal primo gennaio di quest’anno per la raccolta e gestione dei diritti d’autore ed è la vera concorrente della SIAE, storica società italiana: Questo il commento di D’Atri: “L’arrivo di Enrico Ruggeri è un grande onore per tutti noi. Lavorare con il suo repertorio ci rende contenti e orgogliosi del percorso fatto e conferma i progressi della nostra azienda”. Conferma Francesco Danieli, amministratore delegato di Soundreef ltd: “Le iscrizioni a Soundreef sono continuate in maniera esponenziale durante tutto il 2017 da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo come dimostra l’iscrizione di un grandissimo artista come Enrico Ruggeri”.

Queste le motivazioni di Enrico Ruggeri: “Tutto è nato da un incontro con i ‘ragazzi’ di Soundreef. Ho trovato entusiasmo, combattiva attitudine alla sfida e voglia di comunicare progetti, qualità che da sempre cerco nelle persone con le quali lavoro. Non ‘un ente’, ma un gruppo di persone con un volto e una voce. Ecco perché ho deciso di intraprendere con loro un percorso comune. Ringrazio la Siae per gli anni trascorsi assieme e inizio una nuova avventura, con l’intento (che sono certo sia comune a tutti…) di tutelare il diritto d’autore, importantissima battaglia culturale”.

Questa la risposta della SIAE affidata al direttore generale Gaetano Blandini: “Siamo noi a ringraziare il maestro Ruggeri che per tantissimi anni è stato nostro associato e che nel 2016 è stato tra i primi mille firmatari della lettera Siae in difesa del diritto d’autore. Proprio perché abbiamo avuto occasione di conoscere la sensibilità di Enrico Ruggeri nelle battaglie a tutela del diritto d’autore, la sua scelta ci risulta francamente incomprensibile. La Società a cui ha deciso di affidarsi, sulla base della normativa vigente, opera illegittimamente nel nostro Paese in cui l’attività di intermediazione del diritto d’autore è consentita alle organizzazioni – come Siae – senza scopo di lucro e gestite dai propri associati. Siae era e resterà la casa degli autori e degli editori e le sue porte erano e resteranno aperte per Enrico Ruggeri e per tutti gli autori, che siano o meno di successo, già famosi o sconosciuti”. Gli fa eco Filippo Sugar, presidente della SIAE: “Nel rispetto assoluto della libertà individuale di decidere esprimiamo il nostro rammarico e dispiacere per una scelta di difficile comprensione, anche alla luce dei rilevanti successi che, nell’interesse di tutti gli associati, Siae ha raggiunto negli ultimi anni”. La guerra tra SIAE e Soundreef è appena iniziata.

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