“La Mentalità” sta a Giovanni Block come “Un Posto Ideale” sta al suo album d’esordio: seppur trattasi del secondo videoclip ufficiale estratto dall’album pubblicato il 7 Novembre 2011 prodotto da Ettore Caretta con la collaborazione tra l’altro di personaggi del calibro di Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso, “La Mentalità” rappresenta il discriminante (beninteso come aggettivo) dell’intera opera del giovane talento partenopeo. Mentre “Lo Sguardo” è un invito alla riflessione per l’uomo degli anni zero, rafforzata dalla potenza delle immagini, qui la questione si sposta su un binario parallelo: ironia mista a provocazione, teatralità e genio creativo sono la cornice di un quadro in cerca di pittori, una bozza che ha bisogno di essere modellata a immagine e somiglianza degli spettatori.

Il videoclip de “La Mentalità” è stato prodotto dall’Accademia delle Belle Arti e dal Centro Produzione Televisiva RAI di Napoli, per la regia di Antimo Campanile, Pasquale Garofalo e Francesco Guerra, presentato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli stessa sede dove Block ha conseguito il diploma di flautista. Un’analisi introspettiva del lato psicologico umano, un messaggio di positività smussato dalla consapevolezza del ritornello “[…] e forse è una mentalità, che mi fa male sai, la gente si lamenta perchè non c’è più la RAI. Evviva la dittatura, evviva la Polizia..che picchia, fa rumore, mi disturba e poi va via”.

Giovanni Block - La Mentalità © Offiacl Facebook
Giovanni Block – La Mentalità © Offiacl Facebook

 

Il trombettista Fabrizio Bosso offre il suo contributo per la melodia mentre il testo porta la firma di Giovanni Block: la nuova frontiera del cantautorato italiano, talento partenopeo, vincitori di numerosi premi su scala nazionale, o forse un semplice ragazzo che ha un discorso da portare avanti e un’innata vocazione per la musica, complice anche il suo stile a metà tra innovazione e tradizione; un universo ancora tutto da scoprire, quello che “nel Paese delle chiacchiere, restiamo fedeli almeno alle parole”. Così recita l’inciso finale del videoclip.

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