Gli Slipknot stanno lavorando al nuovo disco ma stanno affrontando più di un problema.

La band heavy metal statunitense ha confermato la data di pubblicazione del suo nuovo disco, anticipato dal singolo “All out of life” uscito lo scorso ottobre, e che seguirà il precedente “.5: The Gray Chapter” pubblicato nel lontano 2014: il nuovo album dovrebbe essere pubblicato il 9 agosto e ulteriori notizie sullo stesso verranno rivelate nelle prossime settimane, almeno a quanto è stato detto in una conferenza stampa in cui è stata anche annunciato il “KNOTFEST ROADSHOW TOUR“, che vedrà la band impegnata in America per 29 date tra luglio e settembre e che avrà la partecipazione di special guests come Volbeat, Gojira e Behemoth.

Purtroppo è da usare il condizionale, in quanto c’è stata una rottura all’interno della band: il percussionista Chris Fehn ha infatti deciso di citare in giudizio il gruppo per ragioni legate alla divisione degli introiti della band e gli Slipknot hanno annunciato il suo allontanamento sul loro sito ufficiale: “Gli Slipknot si stanno concentrando sulla realizzazione dell’album #6 e sui nostri prossimi show nel mondo, i nostri migliori di sempre. Chris sa perché non è più parte degli Slipknot. Siamo delusi dal fatto che abbia deciso di puntare il dito e mettere in piedi reclami piuttosto che fare quello che era necessario per continuare a far parte degli Slipknot. Avremmo preferito che non prendesse la strada che ha preso ma l’evoluzione di tutte le cose è una componente necessaria di questa vita. Lunga vita ai Knot“.

Non si sa bene cosa abbia scatenato Fehn, ma si vocifera che sia perchè il batterista avrebbe scoperto che i colleghi avevano messo in piedi diverse non meglio specificate entità commerciali, in differenti stati, delle quali il musicista non era a conoscenza. A dare spago alla polemica ci ha pensato l’ex chitarrista Donnie Steele, cofondatore della band uscito dai ranghi nel 1996 ma tornato in seno alla formazione tra il 2011 e il 2014 per sostituire lo scomparso Paul Gray, che ha pubblicato un post su Facebook (poi cancellato) in cui diceva: “Ah ah! Non biasimatelo. A nessuno piace essere derubato. Lo so per esperienza… Poi la maggior parte di loro non è capace di scrivere musica. In tre anni passati in tour con loro ho passato più tempo in session di scrittura e di registrazione più di quanto non mi sia mai capitato di fare quando sono on the road. Il tutto, ovviamente, dietro le spalle degli altri elementi della band. Le cose da loro vanno così…”. Acque agitate per Corey Taylor e soci.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.