Le città di Ferrara e Bologna si sono unite insieme per ricordare il maestro Claudio Abbado a cinque anni dalla scomparsa, avvenuta il 20 gennaio del 2014.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Teatro Comunale, Ferrara Musica e associazione Mozart 14 per ricordare il grande Abbado, ha visto unirsi idealmente Ferrara e Bologna, “città che aveva scelto e portava nel cuore per affinità culturali”.

L’evento, presentato in conferenza stampa dalla figlia Alessandra Abbado, presidente dell’associazione Mozart 14, porterà la musica del padre “in uno dei teatri più belli della regione, che porta il suo nome, e in cui fondò nel 1989 Ferrara Musica per offrire una residenza stabile a giovani orchestre: prima la Chamber Orchestra of Europe e, dal 1998, anche la Mahler Chamber Orchestra”.

Le celebrazioni si sono aperte martedì 15 gennaio alle 20.30 al Teatro Comunale con le Sinfonie n. 2 e n. 4 di Robert Schumann, autore particolarmente caro sia a Claudio Abbado che al direttore Daniele Gatti, e si sono chiuse sabato 20 gennaio all’Auditorium Manzoni, con la direzione di Ezio Bosso e in scaletta alcuni dei compositori prediletti dall’ex direttore della Scala e dei Berliner come Gioachino Rossini, Sergej Prokofiev e Ludwig van Beethoven.

Ed è proprio l’evento finale di Bologna che ha scatenato una lunga interminabile standing ovation, grazie al carisma e la musicalità innata di Ezio Bosso, direttore d’orchestra, pianista e compositore, chiamato alla guida di un complesso sinfonico senza nome composto da strumentisti provenienti dalle tante orchestre fondate e dirette dal Maestro milanese. Teatro stipato e tutti in piedi al termine di un concerto trascinante che ha indotto il pubblico a non voler proprio smettere di applaudire né, tantomeno, di andare via. Il Maestro Bosso ha voluto così ricordare Abbado: “È come se fosse presente per divertirsi con noi, per celebrare la vita e non per commemorare la dipartita”.

Il Maestro è stato omaggiato anche da Rai Cultura con la trasmissione dell’ultima esibizione sul podio dell’Orchestra del Festival di Lucerna, mandato in onda domenica 27 gennaio alle 10.05 su Rai5. Il concerto che aveva inaugurato la 75esima edizione del Festival e celebrato i 10 anni della guida di Abbado comprende tre capolavori che riflettono in vario modo sulla transitorietà della vita: la Tragische Ouvertüre (Ouverture tragica) op. 81 di Johannes Brahms, l’abbinamento dai Gurre-Lieder (Canti di Gurre) di Arnold Schönberg del brano orchestrale n. 11 e del Lied “Tauben von Gurre!” – cantato dal mezzosoprano giapponese Mihoko Fujimura – e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 di Ludwig van Beethoven detta “Eroica”.

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