Che l’attività musicale calabrese fosse in costante crescita lo si sapeva da un pò, ma ultimamente la conferma arriva dalla scena indie, alternative ed etno, dopo la recensione di “Alone in an empty bed”  dei Camera237 e la presentazione di “Atto Secondo” dei Nuju, oggi vi proponiamo ancora un gruppo che ha le sue radici in Calabria. Si tratta dei Captain Quentin, band della provincia di Reggio Calabria, nata per la precisione tra Taurianova e San Giorgio Morgeto,  formata da 5 elementi che la musica la sanno suonare davvero: Massimo Carere (batteria), Enzo Colarco (synth), Michele Alessi (chitarra elettrica baritona, casioVL1), Filippo Andreacchio (chitarra elettrica), Libero Rodofili (basso,sax).

I Captain Quentin
I Captain Quentin

La scelta dei Captain Quentin è semplice, musica strumentale ma ben fatta, un Post Punk che si sposa con il Noise Rock in un matrimonio che sa di precisione matematica (una via di mezza in fondo tra Experimental Rock e Math Rock), scelta che coerentemente viene perseguita da quell’ormai lontano autunno del 2005 quando la band decise di fondere i nome di Captain Beefheart con quello del Quentin de “l’urlo e il furore” di William Faulkner. Da allora i cinque hanno pubblicato un EP di due brani, autoprodotto e considerato oggi il loro manifesto, dal titolo “My Untitled EP”, seguito poi da un vero e proprio LP, composto da 8 brani e della durata di 40 minuti,  intitolato  “Certe Cose Determinate. Subito dopo la scelta di girare l’Italia dal vivo, fino ad arrivare poi alla consapevolezza di voler realizzare qualcosa di nuovo, scelgono così Fabio Magistrali come produttore artistico e tornano in studio per realizzare un nuovo album. Da una full immersion in studio di registrazione nasce così un nuovo album, composto questa volta da 9 tracce, ma come sempre solo e soltanto strumentale, ben condito però da quelle che la stessa band definisce strutture matematiche, ritmi afro, ripartenze prog e una forte componente synth-pop. Il disco si intitola “Instrumental Jet Set” ed esce a Febbraio 2011 per l’etichetta FromScratch records (di cui vi consigliamo il catologo). Il ritorno dei Captain Quentin promette benissimo e noi presto torneremo a proporvi la recensione del disco, intanto se avete occasione di sentirlo fateci sapere cosa ne pensate!

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