Il musicista brasiliano Joao Gilberto, considerato il “padre” della bossa nova, ha vinto anche in secondo grado la causa intentata contro Universal Music. La sentenza, resa nota dal quotidiano Folha de S.Paulo, emessa dalla Corte di appello di Rio de Janeiro, obbligherà la società discografica a pagare royalties milionarie (oltre ai danni morali) all’autore di “Chega de Saudade” (1959), che non li riceveva dal 1964.

Il cantante brasiliano è considerato, con Antônio Carlos Jobim, Vinícius de Moraes e Carlos Lyra, tra i padri creatori della bossa nova, il genere musicale, nato in Brasile alla fine degli anni ’50, che trae ispirazione dalla “rive gauche” francese e origine dal samba, in particolare nella forma detta samba canção e, in genere, dalla tradizione musicale brasilianae dall’atmosfera di rinascita economica e nazionalista del Brasile di Juscelino Kubitschek. João Gilberto Prado Pereira de Oliveira era diventato famoso per “Bim Bom“, quella che è considerata la prima canzone mai scritta del genere, composta nel 1956 e registrata nel 1958 dalla casa discografica Odeon Records insieme alla sua versione di “Chega de Saudade“, un brano che era stato pubblicato da Elizete Cardoso nello stesso anno.

Negli ultimi anni il cantautore, 88 anni, si era ridotto in miseria per la “cattiva amministrazione dei propri beni“, come sostengono alcuni media locali. Nel 2011 l’artista era stato costretto a lasciare il suo appartamento a Leblon, uno dei quartieri più ricchi di Rio, dalla sua proprietaria, la Contessa Georgina Brandolini d’Adda e il 17 maggio 2017 aveva ricevuto un dottorato ad honorem dalla Columbia University, anche se non aveva presenziato personalmente alla cerimonia di premiazione. Il dicembre del 2017 sua figlia, la cantante Bebel Gilberto, la figlia di João attraverso il suo matrimonio con Miúcha, aveva chiesto addirittura la sua interdizione giudiziale e il controllo dei suoi affari e patrimoni per il suo stato di forte indebitamento economico e la sua salute mentale in peggioramento.

Per lasciarvi nello spirito giusto, vi lasciamo all’ascolto di “Bim Bom“.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.