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Pubblicato il settembre 10th, 2017 | da Carmen Pierri

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“Illinois” di Sufjan Stevens disco d’oro dopo 12 anni

Cinquecentomila copie, è questo il traguardo di vendite di Illinois, quinto album in studio di Sufjan Stevens pubblicato nel 2005. Per il cantante e polistrumentista americano è il primo disco d’oro della carriera, arrivato a distanza di anni a riconoscimento di uno dei lavori più belli del suo percorso artistico.

Illinois è il secondo concept album di Sufjan Stevens, e oltre ad essere una complessa trama di brani è un contenitore di storie, di ricerca, aneddoti e magia: il cantante di “Carrie & Lowell” ha registrato l’album tra il 2004 e il 2005, è andato in giro, ha scovato negli archivi i racconti delle persone, le storie di tutti i giorni e ha raccontato lo stato da un punto di vista storico e mai del presente. La forte componente religiosa che da sempre accompagna l’esistenza e la produzione artistica di Sufjan Stevens emerge anche da Illinois e trova ampio spazio nella tranquillità di alcuni brani fortemente spirituali e meditativi. Dopo Michigan, Illinois nasce dall’assurda idea di Sufjan di voler produrre un album per ogni stato americano, ma la notizia, smentita dopo qualche anno era stata solo un’idea per una trovata commerciale. L’artista americano non si è mai risparmiato in termini di assurdità e imprese idilliache, intenzioni ampiamente sviluppate anche stilisticamente nella sua capacità compositiva vicina all’orchestralità e alla ricchezza musicale tipica delle opere liriche e teatrali.

Per Sufjan Stevens aggiudicarsi un disco d’oro è soprattutto essere consacrato “ufficialmente” nella realtà mainstream, nonostante il suo genere non abbia nulla da condividere con l’ascolto pop. Negli ultimi anni la carriera dell’artista statunitense ha avuto un’importante ascesa: date live in tutto il mondo, collaborazioni di grande rilievo e un album apprezzato su più fronti hanno permesso di far conoscere Sufjan non solo alle nicchie di appassionati. La sua idea di musica va oltre i confini compositivi e il suo animo è coinvolto in ogni traccia, anche in “Illinois” è stato così: i brani sono scritti, arrangiati, composti e suonati tutti da Sufjan Stevens, genio musicale e narrativo.

Non è mai troppo tardi per riscoprire un capolavoro, soprattutto se è stato incluso tra gli album più belli della discografia internazionale degli ultimi tempi. Dal 2005 al 2017 complice di tale riconoscimento il diffondersi spaventoso dei servizi di streaming e condivisione musica, elementi essenziali per la diffusione della musica oltre i supporti ordinari. Cosa ne pensa Sufjan? La risposta è sul suo blog tumblr.

Per questo viaggio non servono valigie, solo grande pazienza e voglia di esplorare una parte degli USA attraverso il racconto delle esperienze e dei sentimenti, lasciando da parte per un attimo tutto il resto.

 

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Informazioni sull'Autore

Lo studio del pianoforte avvicina il suo cuore alla musica in tenera età facendole sviluppare presto una passione per tutta la musica esistente. Appassionata di musica strumentale è una biologa prestata alla critica musicale. Amante dell'indierock, la sua unica certezza i Radiohead. La musica, l'evoluzione e i numeri la sue passioni.



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