Lo scorso 18 aprile 2018 il Re del Porn Groove Immanuel Casto ha annunciato l’uscita della raccolta celebrativa “L’età del consenso“, prevista per settembre dello stesso anno. Ad anticipare la pubblicazione dell’album sarà, il 5 giugno, il singolo “Piromane“, frutto dell’ennesima collaborazione con Romina Falconi.

Il video del singolo, registrato nelle campagne di Ozzano, vede la regia di Luca Boni, Marco Ristori e dello stesso Immanuel Casto, Alberto Viavattene come Direttore della Fotografia, Mirco Sgarzi come operatore delle riprese e la Post produzione e visual effects curati da Extreme Video.

L’album conterrà inoltre un secondo brano inedito e a seguito della sua pubblicazione vi sarà un tour di concerti in Italia che lo vedrà protagonista nei club italiani tra novembre e dicembre. Queste le date del tour: il 13 novembre all’ Alcatraz di Milano, il 16 novembre al Largo Venue di Roma, il 17 novembre al Viper di Firenze, il 23 novembre all’Hiroshima Mon Amour di Torino, il 24 novembre all’Urban di Perugia, il 1 dicembre al Circolo ARCI Zona Roveri di Bologna e l’8 dicembre al New Age Club di Roncade (TV).

Riguardo al suo nuovo progetto “L’età del consenso“, Immanuel ha dichiarato: “Ho usato la provocazione perché volevo essere ascoltato; perché ero arrabbiato, essendo cresciuto sotto un’ideologia culturale e religiosa che pretendeva di stabilire quale modo di essere fosse accettabile e quale andasse invece soppresso. Sicuramente tante persone mi seguono per il mio umorismo politicamente scorretto e va benissimo così. Divertirmi e far divertire è sempre stata una delle mie priorità. Sento però che molte di loro lo fanno perché empatizzano con quello che è un percorso alla ricerca della mia vera voce, in ogni accezione possibile. L’età del consenso è una raccolta che celebra questo percorso”.

Riguardo al singolo “Piromane“, Casto lo ha descritto così: “È un singolo che ho voglia di fare uscire ma che mi preoccupa anche un po’ perché non ho mai fatto una cosa così aggressiva. Questo è fraintendibile, perché, a livello di testi espliciti, ho fatto molto di più. Mi espongo molto. È un pezzo quasi politico, pur non parlando di partiti, è un attacco a una certa forma di estremismo e a certe ideologie. L’estetica è aggressiva ma vuol essere anche ridanciano e liberatorio”.

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