I Manic Street Preachers hanno annunciato alcune novità sul loro 2017, novità che prevedono un disco e un tour.

Il frontman James Dean Bradfield ha parlato in un’intervista del docufilm “Escape From History” diretto da Kieran Evans che parla della storia della band dai tempi di “The Holy Bible” fino al successo di “Everything Must Go” nel ricordo della scomparsa di Richey Edwards e che sarà tramesso dal canale Sky Arts il 15 aprile di quest’anno: “Stiamo costruendo un nuovo studio. Io, Nick e Sean abbiamo fatto un mutuo insieme a 48 anni. È stata dura perdere i Faster Studios a Cardiff, è la prima volta che ci capita di non avereun posto dove incontrarci, parlare, suonare qualcosa o registrare una demo. Lavoravamo in quel posto dal 2000 e per noi era un poco come il quinto componente della band, ma stiamo lavorando per risolvere la cosa. Quando hai una famiglia e dei bambini, non puoi provare in un posto qualunque, devi avere una base, una clubhouse dove andare e ritrovarti, analizzare te stesso, guardare lo sport e giocare. Non abbiamo un posto del genere da novembre scorso e questo non accadeva da tempo.”

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Manic Street Preachers

Bradfield ha anche parlato del suono del nuovo disco: “Di solito, il processo di scrittura è completato quando riusciamo a registrare una demo ma questa volta non lo abbiamo fatto perchè non ne abbiamo avuto possibilità. Mi piacerebbe attaccare l’opaco e delineato modo di vivere che tutti noi abbiamo dentro. Vorrei scuotere di nuovo le coscienze. Al momento sono innamorato di Ryan Adams e del suo ultimo disco. L’altra sera l’ho visto esibirsi al Jimmy Fallon Show con una chitarra Flying V e pensavo “dannazione, voglio farlo anche io di nuovo”. È questo il mio stato d’animo al momento. Questo nuovo disco staccherà via le ragnatele dal muro. Non so se proveremo dal vivo le nuove canzoni, ma posso dirti che assolutamente faremo dei concerti. Sarà bello sentirsi di nuovo una band. Se mi sento ispirato dalla politica di Trump? Al momento no. Mi sento abbastanza misantropo nei confronti di tutti i partiti politici al momento, è come se tutti avessero cospirato per far sì che la sinistra non crei empatia verso la politica e la destra sia un vortice degli orrori. Mi sento come un uomo senza un partito al momento.”

Parlando del nuovo disco dei Manics, il regista Kieran Evans ha detto: “Li ho sentiti solo suonare con la chitarra acustica ma c’era un sacco di melodia in quello che facevano. I temi delle canzoni sono quelli che ti potresti aspettare da una band come i Manics, ma le canzoni sono tornate a suonare come ai bei vecchi tempi, quelli di “Send Away The Tigers”, “Everything Must Go” e “This Is My Truth”. Penso che stiano tornando ad esplorare quel lato musicale ma chi lo sa, l’oscurità può sempre calare.”

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