La band dei Metallica, che non si esibiva nel nostro paese dal lontano 2009, ha stabilito un nuovo record e ha trovato anche il tempo di fare beneficenza.

Parliamo prima del record: il gruppo di James Hetfield e soci ha fatto registrare tre concerti sold-out con il WorldWiredTour, il tour, partito da Puerto Rico nel 2016, ha fatto tappa al Pala Alpitour di Torino il 10 febbraio, dove la band si è esibita di fronte a 14.604 spettatori paganti e all’Unipol Arena di Bologna con due show il 12 e il 14, raggiungendo un totale di 29.453 spettatori. Durante ognuna delle tre serate si è registrato il record per il maggior numero di spettatori paganti in entrambe le arene e gli alfieri del metal hanno così stabilito il nuovo record di biglietti venduti nelle arene italiane.

Non solo. La band si è anche divertita a omaggiare la musica italiana: il 10 febbraio a Torino i Metallica hanno abbozzato una cover di “C’è chi dice no” di Vasco Rossi (mossa molto apprezzata dallo stesso Vasco che ha condiviso il video sulla propria pagina Facebook) e martedì 12 febbraio, all’Unipol Arena di Bologna, nella seconda data italiana del loro Worldwired Tour, la metal band ha suonato una cover di “Nel blu dipinto di blu (Volare)” di Domenico Modugno, eseguita al basso e alla voce da Robert Trujillo e alla chitarra da Kirk Hammett, mentre nella seconda data bolognese, due giorni dopo, Trujillo e Hammett si sono cimentati in un frammento di “Caruso” di Lucio Dalla.

Nella tappa bolognese i Metallica hanno anche trovato il tempo di donare quasi trentamila euro all’associazione CiviBo, una onlus che opera in attività di volontariato nell’ambito del disagio sociale ed è nota per il progetto delle “cucine popolari“, devolvendo un euro per ogni biglietto venduto. In segno di riconoscenza ai Metallica sono state donate copie del libro di Roberto Morgantini e Mario Rebeschini “Un ponte di colori“, reportage su un giorno passato insieme a fare murales sul ponte di via Stalingrado.

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