Le leggende del rock metal dei Metallica hanno ricevuto il prestigioso Polar Music Prize: Lars Ulrich e Roberto Trujillo hanno ricevuto il riconoscimento direttamente dalle mani di Sua Maestà Re Carlo XVI Gustavo di Svezia. Il premio, nato 27 anni fa dall’idea di Stig “Stikkan” Anderson, paroliere e manager degli ABBA, nacque per onorare “traguardi significativi nella musica o personaggi che rompono gli schemi musicali“. Nel corso degli anni hanno ricevuto il premio, tra gli altri, Paul McCartney, Ray Charles, Joni Mitchell, Bruce Springsteen e Stevie Wonder. Insieme ai Metallica sono stati premiati il Dr Ahmad Sarmast e il The Afghanistan Institute of Music che ha costruito una organizzazione per supportare i musicisti in Afghanistan.

Le motivazioni del premio sono state lette, durante la cerimonia, da un’altra leggenda del rock, il bassista dei Deep Purple Roger Glover: “Nei primi anni Ottanta, stavamo suonando in un grande festival in Inghilterra e sento questa band nel backstage… avevo sentito il nome ma non sapevo nulla di loro. Andai sotto al palco per ascoltarli e mi resi conto che stava succedendo qualcosa: il pubblico cantava ogni singola parola e questa cosa mi impressionò, quando colpisci così tante persone con la tua musica sta accadendo qualcosa di speciale”.

Mentre accettava il premio, il batterista e co-fondatore dei Metallica Metallica Lars Ulrich ha detto: “Chi avrebbe mai pensato, quando i Metallica hanno cominciato la loro carriera 37 anni fa, che un giorno saremmo stati davanti a queste leggende della musica per accettare uno dei premi più prestigiosi che possano essere concessi a dei musicisti? Il tipo di musica che facciamo non è supportato dai media e quando cominciammo a suonare volevamo solo sentirci parte di un sentimento collettivo e di appartenere a qualcosa di più grande di noi. Dall’inizio ci siamo sempre sentiti come degli outsiders, come se non fossimo abbastanza bravi, come se non fossimo abbastanza cool da essere accettati da un pubblico più grande… e poi qualcosa di inaspettato accadde, il mainstream si rese conto di noi e caddero le etichette che qualcun altro ci aveva messo addosso. Ricevere questo premio consolida l’idea che non importa quanto tu ti senta alienato, relazionarsi alle altre persone attraverso la musica non è solo possibile ma può cambiare la vita degli altri. E finalmente, in questo momento glorioso, il bambino danese che è in me può urlare al mondo “Guarda Mamma, abbiamo appena cominciato!”

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