In Italia la chiamiamo “canicola”, ovvero quel caldo insopportabile che arriva soprattutto nelle ore centrali del giorno, in piena estate.

Quello che fa boccheggiare e sembra non ci sia scampo, salvo per chi non si stabilisce in spiaggia o a bordo piscina. Il termine “canicola” deriva dal latino e significa “Piccolo Cane“, riferito a Sirio, la stella più luminosa della costellazione del Cane Maggiore. Sirio sorge e tramonta con il Sole dal 24 luglio al 26 agosto, che è notoriamente il periodo più caldo dell’anno. Fin dall’antichità le costellazioni hanno suscitato la curiosità dell’uomo e lo hanno influenzato, anche al di là del simbolismo. Si diceva, per esempio, che Sirio avesse una vera e propria influenza sui cani e che quando era più vicina alla Terra, questi erano stanchi e spossati, in alcuni casi fin troppo irrequieti e rabbiosi. Ovviamente sono gli effetti del caldo, gli stessi che colpiscono anche noi. Ebbene, i giorni della “canicola” in inglese si traducono con “Dog Days” per gli stessi identici motivi e sono quelli che danno il titolo al brano di Florence + The Machine.

La canzone di svolta

Florence Welch, cresciuta con la passione per la musica e le arti visive, ha lanciato il primo album, “Lungs“, con il suo gruppo nel 2009. “Dog Days are over” è stato il secondo singolo estratto e si riferisce proprio all’effetto di Sirio sugli animali che “quando era vicino alla terra erano languidi e sonnolenti e al suo spostarsi si risvegliavano”. Il brano si apre con la frase “La felicità la colpì come un treno”, che sta ad indicare che, nonostante tutto, la felicità è inevitabile. L’idea nacque da un’installazione dell’artista Ugo Rondinone, Florence Welch ha raccontato che in quel periodo lo incontrava spesso passando in bicicletta dal Waterloo Bridge a Londra.

L’influenza delle arti visive sui lavori dei Florence + The Machine si nota facilmente anche nel video di “Dog Days are over“. In merito, la Welch ha dichiarato a MTV News che voleva che fosse il più artistico possibile e che la rendesse anche un po’ spaventosa. La passione per l’arte è stata trasmessa a Florence dalla madre, mentre il padre le ha trasmesso l’amore per la musica. Il video più conosciuto di questo brano è quello girato nel 2010 ma ne esiste una versione del 2008 in cui il riferimento a Rondinone e ai suoi clown tristi è più che evidente. Quello fu il primo video che girarono, andarono in bosco con una semplice videocamera. Al video presero parte gli amici di Florence e il padre, che si vestì da clown per l’occasione.

Molto spesso il titolo del brano viene interpretato come “Il peggio è passato”, la canzone dopotutto parla di felicità e anche a livello musicale trasmette ottimismo, voglia di rinascita. Come quella che avviene quando passa il caldo, l’aria si fa più fresca e ci risvegliamo da quella sorta di torpido letargo dei dies caniculares.

Photo by Tadeusz Lakota

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