La stella del country Glen Campbell è morta all’età di 81 anni e a darne la conferma è stata la sua etichetta discografica, la Universal, comunicando che il musicista è morto l’8 agosto. La famiglia ha poi replicato con un comunicato ufficiale: “È con il più pesante dei cuori che annunciamo la morte del nostro amato marito, padre, nonno e leggendario cantante e chitarrista Glen Travis Campbell, all’età di 81 anni, dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro l’Alzheimer.”

Campbell era nato a Billstown, Arkansas nel 1936 e si trasferì a Los Angeles nel 1962 dove entrò a far parte del gruppo di musicisti “Wrecking Crew” con il quale suonò per gruppi come The Byrds, Elvis Presley, Merle Haggard e The Righteous Brothers. Nel 1964 si unì ai Beach Boys in tour quando Brian Wilson non fu più capace di suonare il basso e cantare per una ricaduta psicologica. Il suo primo singolo è datato 1965 e fu una cover della canzone “Universal soldier” dei Buffy Sainte-Marie. Da allora, in una carriera durata sessant’anni, il musicista ha ottenuto ben 21 Top 40 hits con brani come “Rhinestone Cowboy”,  “Wichita Lineman” e “By The Time I Get To Phoenix”, ha venduto oltre 45 milioni di dischi nel mondo ed è entrato nella Country Music Hall Of Fame nel 2005. Il suo ultimo disco, “Adios“, risale all’anno scorso e conteneva covers di classici della musica americana tra cui pezzi di Bob Dylan e Harry Nilsson, registrati durante il suo ultimo tour del 2014.

Unanime il cordoglio sui social network per la scomparsa di Campbell. La prima a parlarne è stata Dolly Parton ha postato un video su Twitter in cui parla del talento di Campbell: “Glen Campbell è stata una delle più grandi voci di tutti i tempi. Ti amerò per sempre, Glen!“. Sheryl Crow ha parlato di “una grande perdita nel mondo della musica” mentre Brian Wilson si è detto “completamente affronto dall’aver appreso della morte di Glen Campbell, un incredibile musicista e una persona anche migliore“. Ovviamente il mondo country ha fatto sentire la sua voce, con le parole prima di Blake Shelton (“Estremamente triste nel sapere che Glen Campbell sia morto. Le mie preghiere e i miei pensieri vanno a lui e alla sua famiglia“) e poi di Brad Paisley (“Grazie Glen Campbell per il talento, la grazia e la classe che hai portato nella musica country. Sei stato una stella polare in così tanti modi“). Noi vogliamo ricordarlo con una delle sue ultime canzoni, la cover (a nostro avviso bellissima) di “Everybody’s talking” di Harry Nilsson. Buon ascolto.

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