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Pubblicato il ottobre 3rd, 2011 | da Stefano Pellone

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Nonciclopedia vs Vasco, la parola agli avvocati

Molti di voi certamente conosceranno la vicenda che vede legati i creatori del sito Nonciclopedia e il rocker italiano Vasco Rossi. Per chi però non conoscesse la vicenda, facciamo un breve riepilogo: da stamane i creatori del sito Nonciclopedia dichiarano la chiusura dello stesso a tempo indeterminato seguito di una denuncia eseguita da parte dei legali del cantante di Zocca per i contenuti lesivi e diffamatori presenti sulla pagina a lui dedicata.

Da stamane si sono inseguite una ridda di notizie ed informazioni sulla vicenda, con tanto di levata di scudi da parte degli utenti della Rete che hanno letteralmente invaso il profilo Facebook del Blasco scrivendo in ogni commento il loro dissenso.

Vista la sollevazione popolare, Tania Sachs, la curatrice dell’Ufficio Stampa del Blasco, ha deciso di far pubblicare sullo stesso profilo la seguente nota di precisazione: “Prendendo atto del contenuto diffamatorio delle ultime dichiarazioni rese sul sito di Nonciclopedia, si deve precisare quanto segue.
L’Artista ha sempre richiesto alla Community non l’intera rimozione del sito, bensì esclusivamente la rimozione della pagina a lui dedicata, e non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri.
Tuttora si grida allo scandalo per il fatto che l’Artista avrebbe provocato la chiusura di Nonciclopedia ma Vasco non ne ha responsabilità essendosi limitato a chiedere la cancellazione della sola pagina a lui dedicata.
La decisione di depositare querela per diffamazione nei confronti sia degli autori dei commenti presenti nella pagina web http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi, sia degli amministratori del sito de quo (artt. 595 e ss. c.p.), è derivata dal fatto che non ha avuto seguito la richiesta bonaria di rimuovere la pagina dedicata all’Artista sul portale.
In seguito a tale denuncia ed all’iscrizione della notizia di reato
nell’apposito registro, l’Autorità inquirente, evidentemente ritenendo
fondate le accuse mosse dall’Artista, ha effettuato le indagini preliminari volte ad individuare i soggetti che hanno concorso nel reato in questione.
Allo stato attuale, ed in attesa che l’Autorità Giudiziaria si pronunci nel merito, non si comprende per quale ragione si voglia incolpare l’Artista per fatti (ovvero la chiusura di Nonciclopedia) a lui non imputabili.
Allo stesso tempo, è bene sottolineare come l¹atteggiamento offensivo e diffamatorio dello staff di Nonciclopedia prosegua tuttora, poiché da un lato Vasco è ingiustamente accusato di aver oscurato il sito (cosa mai chiesta), dall’altro lato il messaggio attualmente pubblicato dagli amministratori sull’homepage, ed il cui contenuto è ben lontano dalla realtà dei fatti come sopra messo in luce, ha scatenato una serie di insulti del tutto ingiustificati.
Nessuno, e tantomeno Vasco, ha mai messo in dubbio il diritto di satira e la libertà di pensiero e di espressione delle proprie opinioni, ma in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell’immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione.
Voi come reagireste a chi vi offende?
Offendere è forse diritto di libertà?
La libertà è un diritto ma ha un limite nella libertà e nel rispetto degli altri!

Per chi volesse farsi un’idea e leggere cosa c’era realmente scritto sulla pagina incriminata, è stato possibile recuperare la pagina cliccando qui

Buona lettura.

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