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Pubblicato il settembre 29th, 2011 | da Angelo Moraca

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Odi et amo tra Bruce Springsteen e il Bel Paese

E’ finita l’estate e le news che l’hanno accompagnata, ma il mese di settembre sembra proprio che non voglia volgere al termine. Anzi, giusto in tempo per chiudere con una news…come dire…scottante. E’ vero, che non bisogna mai prendere troppo sul serio le voci di corridoio. E’ vero, che in alcuni casi sono gli stessi fan ad ingigantire gli eventi. E’ vero, che talvolta si usano questi mezzi per trovate pubblicitarie e quant’altro. Ma è anche vero il detto latino “Vox Populi, Vox Dei”. Proprio per questo, oggi, Vi proproniamo una news che chiude il mese di settembre, a meno che domani non esca una notizia del tipo che i Rolling Stones hanno organizzato un tour per festeggiare il cinquantesimo anno dalla loro prima apparizione. Ma non è questo il contesto.

© Pascal Le Segreta/Getty Images

Oggi parliamo di Bruce Springsteen, in arte The Boss, e di una probabile esibizione live nel BelPaese. Procediamo per gradi. Bruce Springsteen durante i suoi Tour ha sempre fatto sosta in Italia. Ricordiamo in proposito che la prima apparizione, per quanti riguarda l’Italia, fu il 21 giugno 1985 allo Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) di Milano, dopo la pubblicazione nell’anno precedente dell’album “Born in the USA”. Da allora, non ha mai smesso di tornarci. Riportiamo per l’appunto una spezzone di intervista rilasciata alla rivista Vanity Fair il 9 giugno 2009, dopo il concerto tenuto a San Siro il 28 giugno 2003: « …Dopo un paio di canzoni è venuto giù uno dei diluvi più incredibili che abbia mai visto. Eravamo sul punto di smettere, anche perché eravamo preoccupati che un fulmine centrasse l’impianto elettrico. Ma non uno di voi sessantamila pazzi italiani s’è mosso di un centimetro, e così abbiamo continuato e ne è venuto fuori quello che io considero uno dei migliori cinque concerti della mia vita. Davvero, è sempre un piacere infinito tornare in Italia. C’è qualcosa di magico nei concerti che faccio nel vostro Paese, e ogni volta non vedo l’ora di venire a suonare a casa vostra – ndr ». E fin qui tutto fila liscio. Purtroppo però siamo ben a conoscenza della situazione, tutta italiana, circa la cultura, gli spettacoli musicali e così via (e per chi non lo sapesse, suggerisco di documentarsi, dal momento che se proseguiamo lungo questa strada possiamo dire addio a qualsiasi tipo di spettacolo musicale).Tra tutti spunta il “famoso” comitato anti-rumore, istituito da un gruppo di persone facoltose residenti nei pressi dello stadio San Siro di Milano, i quali da circa 10 anni a questa parte portano avanti una lotta contro i concerti tenuti nello stadio perchè “disturbano la quiete pubblica”. A dirglielo che sono eventi memorabili, e non “semplici” spettacoli musicali, dal momento che San Siro non solo è meta ambita per star internazionali ed italiane, dove tra tutte spicca il nome di Vasco Rossi, ma è anche una delle poche strutture nel nostro Paese in grado di ospitare eventi del genere. E che, comunque sia, non è la musica a dar fastdio, mai quanto le inutili chiacchiere per contrastare un qualcosa di buono, e valorizzare “quello che debilita”. Non a caso, qualche anno fa, Springsteen fu multato per aver superato di 22 minuti l’orario prestabilito per la fine del concerto (anche se non è stato l’unico). Di certo, non è che ne facciamo una bella figura, ed avranno pur ragione le star musicali ad optare per altre vie. Ma, andiamo avanti. Ebbene, scorrendo nel web, numerosi fan avanzano l’ipotesi che Bruce Springsteen possa tornare ad esibirsi in Italia il prossimo giugno, precisamente nella prima metà del mese, ipotesi avvalorata da alcuni post nella pagina personale di Claudio Trotta, storico promoter italiano del Boss e padrone della Barley Arts, il quale comunque ben chiarisce che nulla è definitivo, ma solo ipotesi.Quello che sembra comunque sicuro è che sono escluse le location quali lo Stadio San Siro, per l’appunto, e la Fiera di RHO, e in merito a questa si avanzano ipotesi che il Boss opti per un’esibizione live da solista, non accompagnato dalla solita e sensazionale E-Street Band, ancora segnata dalla perdita dello storico sassofonista Clarence Clemons, scomparso prematuramente lo scorso 18 giugno. A chiudere in bellezza, ci sono le dichiarazione più o meno esplicite del batterista Matt Chamberlain e del chitarrista Steven Van Zandt, i quali lasciano intendere che Springsteen si stia dedicando ad un progetto solista, prima di rimettere in rotta l’intera band. Non ci resta che sperare che tutto ciò abbia un filo di verità di fondo. In fondo vivere rock, vuol dire anche sognare, e affinchè questi si realizzino, bisogna aspettare. E noi, aspettiamo.

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2 Responses to Odi et amo tra Bruce Springsteen e il Bel Paese

  1. nella says:

    Ho già largamente commentato le mie impressioni in svariati blogs , compreso il mio, sul fatto della probabile venuta di Bruce in Italia. Nessun stupore , Bruce lavora sempre, per passione, per diletto , per lavoro e non c’è sorpresa di un suo tour imminente. Fuori dubbio, senza la ricostruita E.Street se mai ce ne sarà una simile, ma da solista. Hai già fatto tours simili e perchè non aspettarne un altro?

  2. EngioEm says:

    Però, a ben legegre l’articolo, non è tanto la news del concerto o meno, ma piuttosto il rapporto Odi et Amo tra gli artisti internazionali e l’Italia.

    In poche parole, forse ben presto, non ci sarà niente più….se continuiamo per questa strada.
    Nessun incentivo.Niente di niente.Se già facesse un tour, con o senza band, sarebbe un evento.

    Non pensi?

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