Era già successo una volta nel lontano 1996 dopo 13 anni di onorata carriera, è successo di nuovo dopo la reunion del 2011: gli Stone Roses, gruppo musicale britannico formatosi a Manchester che ha fortemente influenzato gran parte della scena rock alternativa britannica (gruppi come Oasis, Kasabian, Arctic Monkeys e Kings of Leon hanno espressamente ammesso di aver preso il gruppo di Manchester come riferimento essenziale per la loro musica) si sono di nuovo sciolti. La band non ha ancora comunicato ufficialmente il suo futuro ma su Twitter i fans della band stanno riversando i loro tristi commenti sulla vicenda.

The Stone Roses

A darne l’annuncio è il cantante Ian Brown durante la tappa allo stadio di Wembley del tour inglese della band inglese: mentre il concerto stava per finire, Brown ha arringato la folla dicendo “Non siate tristi per il fatto che sia finita, siate felici per il fatto che tutto questo sia successo.” Durante il concerto la band ha fatto una carrellata di tutti i suoi successi davanti a 90.000 persone ma non ha cantato il loro ultimo brano “Beautiful thing“, uscito appena l’anno scorso e mai eseguito dal vivo.

Capitanata dal cantante Ian Brown e composta anche dal chitarrista John Squire, dal bassista Gary “Mani” Mounfield e dal batterista Alan “Reni” Wren, la band inglese è tra i maggiori esponenti della scena musicale Madchester e ispiratori della cosiddetta seconda Summer of Love del 1988. Il primo album, “The Stone Roses“, uscito nel 1989, grazie anche ai singoli “I Wanna Be Adored”, “Made of Stone” e “I Am the Resurrection” fu un grande successo di pubblico e soprattutto di critica tanto da venire nominato dai giornalisti del New Musical Express il miglior album di sempre. In seguito a problemi legali il loro secondo album “Second Coming” fu pubblicato solo nel dicembre 1994, quando ormai l’interesse per il gruppo stava scemando e la scena indie inglese era già stata catturata dal britpop degli Oasis che avevano già pubblicato il loro primo album, senza bissare il successo del precedente.

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