Considerato tra i più importanti album della storia del rock, “Pronounced ‘Leh-‘nérd ‘Skin-‘nérd” usciva nel 1973 e alla fine del suo lato B si poteva ascoltare quello che poi è diventato non solo uno dei brani più celebri dei Lynyrd Skynyrd ma anche uno degli assoli di chitarra più belli di sempre.

La storia dei Lynyrd Skynyrd non è stata particolarmente fortunata: Ronnie Van Zant, il chitarrista e cantante Steve Gaines, la corista Cassie Gaines (sorella di Steve), l’assistente all’organizzazione del tour Dean Kilpatrick, il pilota Walter McCreary e il co-pilota William Gray persero la vita nell’incidente aereo del 20 ottobre 1977. Il gruppo aveva pubblicato “Street survivors” da pochi giorni e si stava dirigendo in Louisiana per una tappa del tour. L’attività dei Lynyrd riprese nel 1987 con Johnny Van Zant alla voce.

Com’è nata Free Bird

Free Bird” fa parte, quindi, del primo pubblicato dal gruppo di Jacksonville, formatosi nel 1964. Inizialmente il cantante Ronnie Van Zant pensò che fosse impossibile riuscire a seguire i troppi cambi di accordi della canzone. Allen Collins, che lavorava al brano da circa due anni, non si perse d’animo e mentre li risuonava per farli ascoltare ancora una volta al vocalist, Van Zant ebbe l’illuminazione. Nel giro di pochi minuti “Free Bird” aveva iniziato a prendere vita e unendo le varie parti diventò il brano completo che il gruppo decise poi di inserire nell’album. Grazie al lunghissimo assolo di chitarra, inoltre, Ronnie Van Zant aveva la possibilità di concedersi qualche minuto di riposo durante i live – dove il pezzo arrivava a durare anche fino a 15 minuti. Proprio per la lunghezza del brano (9:08 minuti nell’album version), la casa discografica non voleva includerlo nel disco e inoltre nessuno, inclusi i membri della band, pensava che sarebbe stato un grande successo. Il pezzo fu ridotto per le radio ma, inutile dirlo, venne apprezzata di gran lunga la versione integrale.

Free Bird” si apre con uno dei versi più famosi della storia del rock: “If I leave here tomorrow, would you still remember me?“. Le parole furono pronunciate da Kathy, allora fidanzata e poi moglie di Allen Collins, durante una discussione. Lui ne rimase così colpito da annotare la frase poi riutilizzarla nella canzone, che ruota attorno a un ragazzo che dice alla sua ragazza di non essere pronto a impegnarsi e di voler rimanere libero (“ci sono ancora tanti posti che devo vedere”). Nel corso del tempo il brano è stato omaggiato e citato in vari modi, al cinema e in tv, ma non solo: una delle scene più famose è sicuramente quella di “Forrest Gump“.

Nel corso del tempo in molti si sono chiesti a cosa facesse davvero riferimento la canzone e, come sempre accade, ognuno ha la sua interpretazione. Come sempre gli stessi Lynyrd Skynyrd hanno dichiarato, il brano è dedicato anche a Duane Allman degli Allman Brothers, scomparso in un incidente il 29 ottobre del 1971. Per Johnny Van Zant, che in seguito alla scomparsa del fratello si unì ai Lynyrd Skynyrd, soprattutto all’inizio non fu facile interpretare “Free Bird“, che ovviamente era il pezzo più richiesto durante i live. Vista la forte carica emotiva, molto spesso non riusciva a cantare, perciò la canzone veniva eseguita solo in versione strumentale e il gruppo lasciava cantare il pubblico. Johnny Van Zant aveva parlato proprio del fatto che ognuno veda un significato diverso nel brano:

Un ragazzo mi ha raccontato di averla usata come canzone per festeggiare la laurea, qualcun altro invece mi ha detto di averla usata a un funerale. In realtà è una canzone d’amore, una delle poche che i Lynyrd Skynyrd abbiano scritto.

Quando la stampa chiedeva a Ronnie Van Zant di cosa parlasse il brano, lui rispondeva che parlava della voglia di essere liberi, liberi come uccelli che possono volare dove vogliono. “Tutti vogliono essere liberi. È intorno a questo che ruota ogni cosa, in questo Paese“: nel 1973 gli Stati Uniti erano pronti a chiudere il loro coinvolgimento nella guerra del Vietnam, nell’era di Nixon e lo scandalo Watergate, il movimento hippie stava volgendo al termine e la storia d’amore tra un ragazzo e una ragazza di cui parla il brano passava in secondo piano, in nome della tanto agognata libertà.

 

 

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