Dopo che il batterista dei System Of A Down John Dolmayan ha pubblicato un EP di sette tracce dal titolo “These Grey Men” (con all’interno cover di brani di Eminem, Madonna e Radiohead), lo stesso ha parlato ai giornalisti della situazione attuale della sua band.

Ricordiamo che i System Of A Down non pubblicano un album in studio dai tempi di “Mezmerize” e “Hypnotize“, usciti entrambi nel 2005, e che la band ha continuato a fare concerti di tanto in tanto senza però riuscire a produrre nulla di nuovo per i contrasti che si sono generati tra i membri del gruppo, in particolare tra il chitarrista Daron Malakian e il cantante Serj Tankian.

Questo stallo è stato evidenziato dallo stesso Dolmayan in una intervista a Loudwire Nights: “Nulla può essere definito completato finché tutti e quattro i componenti del gruppo non ci lavorano e Serj non ha nulla a che fare con il nuovo materiale. Non era presente alle prove, non ha partecipato al processo che prevede il portare in sala le canzoni per lavorarci o per comporle. Queste sono state cose che abbiamo fatto come anticipazione di un disco in divenire, album che però non è mai stato realizzato”.

In un’altra intervista per Kerrang, Dolmayan ha parlato poi della sua visione della band: “Io volevo realizzare un album nel 2007, nel 2009, nel 2012, nel 2015 e nel 2018, e lo faremmo anche adesso se fosse per me. Fino a quando abbiamo composto musica che percepivamo come musica di qualità, non avevamo ragioni per smettere di fare dischi, ma non tutti nella band condividono la mia stessa opinione. Per una qualche ragione, i System Of A Down hanno fatto davvero un buon lavoro nel fare ciò che hanno fatto a modo loro ma non siamo soli. Anche i Tool lo hanno fatto per molto tempo, così come i Rage Against The Machine hanno fatto un lavoro fantastico. Questa è la realtà della vita, a un certo punto bisogna andare avanti. Per me è motivo di grande tristezza pensare che non siamo mai riusciti a sfruttare il nostro massimo potenziale e che probabilmente non ci riusciremo mai. Anche se pubblicassimo un album adesso, non potremmo recuperare gli anni durante i quali non abbiamo fatto nulla. Penso anche che se chiedeste agli altri membri della band, loro non considererebbero la situazione con il mio stesso punto di vista, perché loro non sono stati obbligati a rimanere fermi”.

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